A novembre 2016 le sofferenze del sistema bancario sono salite a 199,061 miliardi, in aumento rispetto ai 198,599 miliardi di ottobre scorso, ma in calo rispetto ai 201,011 miliardi di novembre 2015. A dirlo la Banca d’Italia.
Bankitalia ha spiegato che il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze - tenendo conto delle discontinuità statistiche, ma senza correggere per le cartolarizzazioni e le altre cessioni - è stato pari a -1,7% (-1% a ottobre). Quando si corregge tale tasso di crescita per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, analogamente a quanto si fa per i prestiti, il tasso di crescita sui dodici mesi delle sofferenze è stato a novembre dell’11,8% (12% nel mese precedente).
Sempre a novembre, i prestiti al settore privato, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari, hanno registrato una crescita su base annua dello 0,5% (1,2% a ottobre). I prestiti alle famiglie sono cresciuti dell’1,8% sui dodici mesi (1,7% a ottobre); quelli alle società non finanziarie sono rimasti stabili su base annua.
I tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese di novembre alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,35% (2,34% nel mese precedente).
I tassi sulle nuove erogazioni di credito al consumo sono stati pari all’8,02% (8,08% nel mese precedente). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,23% (2,31% nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,11% (1,07% a ottobre). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono rimasti stabili (0,41% a novembre e ottobre).
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