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Come funziona il bancomat Bitcoin, l'unico modo di scambiare euro con moneta virtuale

Vista con diffidenza dai grandi nomi dell'industria finanziaria mondiale, considerata una "febbre" o una moda passeggera destinata a esaurirsi, o al contrario, come la moneta del futuro, il bitcoin suscita allo stesso modo entusiasmo e diffidenza. Ma c'è chi sul bitcoin ha deciso di costruire un'attività imprenditoriale, come Chainblock, azienda nata nel 2013, che ha installato in varie città italiane bancomat per scambiare euro con criptovalute. Simone Monetti, Cto della giovane impresa, illustra a idealista il funzionamento degli atm e spiega perché i bitcoin sono a tutti gli effetti una moneta.

"Chaiblock - dice Monetti - nasce nel 2013 per intuizione di Federico Pecoraro, attuale ceo dell'azienda, che decise di puntare su un settore fino a quel momento sconosciuto, quello delle monete virtuali". L'obiettivo? "Quello di rendere facile l'accesso al mondo delle criptovalute".

Un obiettivo in parte realizzato con l'installazione dei bancomat che "oggi sono l'unico modo di acquistare bitcoin in contanti. Inoltre permettiamo di conservare la moneta virtuale grazie a una carta che generiamo dal bancomat e a breve sarà possibile pagare con i nostri pos che saranno installati all'interno di esercizi commerciali". 

"Al momento sono presenti sul territorio italiano sette bancomat: uno temporaneo a Genova, due a Milano - nelle sedi di Talent Garden - uno a Firenze, uno a Torino e un altro ad Albra, ma presto ci apriremo in tutta Italia perché riceviamo circa 100 richieste al mese da parte di persone che vogliono diventare nostri partner". Al momento i punti atm permettono solo di acquistare bitcoin, ethereum e litecoin, ma a breve Monetti assicura che sarà ripristinata anche la funzione che permette di vendere moneta virtuale.

Come funziona il bancomat per criptovalute

Il processo che permette acquistare moneta virtuale è molto semplice. "I nostri bancomat prevedono un processo di keysite per legge: chiediamo un documento fronte retro e una foto del volto fatta direttamente dal bancomat alla prima registrazione. Successivamente si procede all'inserimento del numero di telefono a cui viene inviata una password temporanea e alla scansione della wallet card. Una volta inseriti i contanti e data la conferma, i bitcoin vengono inviati all'indirizzo di riferimento". La commissione che trattiene Chainblock è pari al 6-8%.

Al momento, tramite i bancomat della Chainblock, sono stati scambiati circa 500 bitcoin per un controvalore di 4 milioni e mezzo di euro. Gli utenti tipo sono per il 70% uomini e per il 30% donne e si tratta "sia di neofiti, sia di persone che hanno capito le potenzialità dei bitcoin come sistema di pagamento e come riserva di valore, ovvero come oro digitale". 

La sicurezza delle transazioni

La sicurezza delle transazioni è garantita dall'utilizzo della tecnologia blockchain, "che si occupa di certificare che ogni pagamento vada a buon fine e che si possa risalire al soggetto che opera una determinata transazione. Ogni utente nella rete bitcoin ha un indirizzo univoco che è quello del suo wallet ed è ciò che rende tracciabile qualsiasi operazione".  Proprio per questa ragione, Monetti sottolinea l'importanza di scegliere "il wallett corretto".

Una moneta in continua fluttuazione

"E' normale che ci sia fluttuazione fino a che c'è speculazione e non si capisce il valore reale dei bitcoin. Noi crediamo fermamente che lavorando sull'adozione della moneta virtuale come sistema di pagametno e riserva di valore -ovvero come oro digitale - si possa ristabilizzare il prezzo o vederlo comunque salire. Il nostro consiglio è di non vendere bitcoin, piuttosto di spenderli, perché sono a tutti gli effetti una moneta".