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Riscatto della Laurea, chi ne ha diritto e chi no

Public Domain Pictures
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Autore: Redazione

Il riscatto della laurea è una delle novità più interessanti in tema previdenziale del 2019. Ma c’è una platea di persone che non possono accedervi, vediamo chi ne ha diritto

Ma prima bisogna fare un passo indietro per spiegare in cosa consiste il riscatto degli anni di Laurea ai fini previdenziali. Si tratta infatti di una misura volta a far crescere il numero di contributi maturati e farli valere ai fini della pensione e del possibile aumento del futuro assegno previdenziale.

Per capirne i motivi facciamo un passo indietro. Nel 1996 entra in vigore la riforma del sistema contributivo che, rispetto a quello retributivo dà diritto a una pensione meno ricca. Chi quindi in futuro avrà un assegno pensionistico più basso dovrebbe essere agevolato sotto questo profilo.

Vediamo quali sono i periodi di studio che possono essere riscattati ai fini pensionistici:

  • diploma universitario (corso di laurea da due a tre anni);
  • diploma di laurea triennale, quadriennale vecchio ordinamento o a ciclo unico (non più di 6);
  • laurea specialistica (non meno di 2 anni);
  • dottorato di ricerca;
  • titoli di studio rilasciati dagli Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale a decorrere dall’anno accademico 2005/2006: diploma accademico di primo livello, diploma accademico di secondo livello, diploma di specializzazione, diploma accademico di formazione alla ricerca;
  • i titoli di studio conseguiti all’estero sono riscattabili solo se rilasciati da istituti in Paesi che hanno accordi di reciprocità con l’Italia o espressamente riconosciuti dal Ministero dell’Istruzione, Università e ricerca.

In generale si riscattano:

  • i periodi coperti dal sistema contributivo;
  • gli anni di durata legale del corso in questione (niente fuoricorso).

Riscatto laurea agevolato: chi può accedere

Per il triennio 2019-2021 possono accedere al riscatto agevolato della laurea:

  • gli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti dei lavoratori dipendenti, ed alle forme sostitutive ed esclusive della medesima;
  • gli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi;
  • gli iscritti alla gestione separata.

Queste persone devono essere prive di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 e non devono essere già titolari di pensione.

Riscatto laurea agevolato: chi resta escluso

Ma chi invece non potrà accedere al riscatto agevolato della Laurea?

  • coloro che hanno dei contributi maturati al 31 dicembre 1995 e si sino iscritti alle gestioni obbligatorie prima del 1996;
  • i titolari a qualsiasi titolo di un trattamento pensionistico;
  • chi ha lavorato durante l’università prima del 1995 (perché avrebbe contributi maturati);
  • restano esclusi gli anni di studio fuori corso (perché vengono presi in considerazione gli anni legali di studio);
  • gli anni di università precedenti al 1996;
  • l’eventuale successiva acquisizione di anzianità assicurativa antecedente al 1° gennaio 1996 determina l’annullamento d’ufficio del riscatto già effettuato ai sensi del decreto, con conseguente restituzione dei contributi.