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Fondi pensione: sono convenienti o no?

fondo pensione
Fondi pensione, conviene o no? / Gtres
Autore: floriana liuni

Ormai è assodato che la pensione statale non sarà sufficiente per nessuno a mantenere il tenore di vita a cui si è abituati. Orientarsi verso una forma di previdenza complementare come il fondo pensione pare quindi un buon consiglio. O no?

Secondo i dati Covip l’adesione ai fondi pensione è ancora piuttosto bassa (circa del 3%). Il motivo è forse la scarsa conoscenza dello strumento, ma anche la diffidenza verso un sistema che comporta molti costi che rischiano di annullare i vantaggi futuri.

Fondi pensione: quali sono le tipologie

Innanzitutto vanno distinte le tipologie di fondo pensione:

  • i fondi chiusi sono legati ad un contratto collettivo: perché un lavoratore dipendente possa aderirvi deve sottoscriverlo e in quel caso il datore di lavoro dovrà conferire ad esso i contributi.
  • fondi aperti sono a disposizione di tutti, che siano lavoratori dipendenti o autonomi.

Fondi pensione: i vantaggi

La convenienza dei fondi pensione consiste in alcune caratteristiche:

  • Generalmente con i fondi pensione si mettono da parte più soldi (con un fondo chiuso il 13,6% in più rispetto al Tfr lasciato in azienda, secondo i calcoli di Altroconsumo. Non è però sempre vero per quanto riguarda i fondi aperti);
  • vantaggi fiscali, ovvero la deducibilità dei contributi per un massimo di 5164,57 euro all’anno. Anche la tassa sui contributi versati sarà poi applicata con un’aliquota che parte dal 15% all’inizio del piano per giungere al 9% via via che passa il tempo, dopo il quindicesimo anno. L’aliquota è inferiore a quella applicata al Tfr lasciato in azienda e alla normale Irpef, che può andare dal 23 al 43%. I rendimenti generati anno per anno, invece, sono tassati al 20% (che scendono al 12.5% per la parte di investimenti effettuata su titoli di Stato) invece che al 26% come avviene per tutte le altre rendite finanziarie. Aliquote agevolate sono applicate anche al momento dell’erogazione della pensione integrativa.
  • Possibilità di richiedere un anticipo sui fondi accumulati sul fondo, in caso si sia iscritti da almeno otto anni, per finalità quali acquisto casa, ristrutturazione o altro, o anche prima per spese sanitarie. Alle somme erogate in anticipo si applicherà però una tassazione del 23% (del 15% se si tratta di richiesta per spese sanitarie prima dei 15 anni di contribuzione).
  • La reversibilità della pensione integrativa non è passibile di tassa di successione
  • Il riscatto totale o parziale, anche da parte degli eredi, è esente da tassa di successione e tassato con aliquota dal 9 al 15%.

Fondi pensione: rischi e svantaggi

Ora, tutto questo senz’altro dice molto sul vantaggio comparativo di un fondo pensione rispetto a non avere alcuno strumento di previdenza complementare, o rispetto al Tfr aziendale. Occorre però sottolineare alcune incognite, che il fondo pensione non risolve.

  • Il rendimento dipende dall’andamento degli strumenti finanziari sottostanti il fondo. Strumenti che peraltro non è dato conoscere nella loro totalità. Tale rendimento va considerato a lunghissimo termine, quindi l’incognita riguarda tanto i settori (azioni, obbligazioni ecc) di investimento quanto l’andamento dello stesso gestore dei fondi, sulle cui fortune a lungo termine nessuno può pronunciarsi con certezza. Non avendo l’obbligo di capitale garantito, può ben accadere che il fondo fallisca, trascinando con sé tutti i contributi versati.
  • Per quanto conveniente, la tassazione applicata varie volte durante la vita del fondo pensione va a decurtarne il valore del rendimento. Come fanno anche le commissioni, più o meno esplicite, attribuite al gestore del fondo stesso. Come infine fa anche l’inflazione e la variazione di potere d’acquisto nei decenni, cosa contro cui non esiste protezione.
  • Il rapporto tra ammontare del contributo e ammontare erogato al momento della pensione è qualcosa da valutare molto bene, tenendo conto di tutto quanto sopra, se si vuole essere certi che la pensione integrativa sia poi effettivamente utile al mantenimento di un tenore di vita consono.

Alla luce di tutto questo, raccomandiamo come sempre un’attenta valutazione del proprio profilo finanziario e di rischio prima di prendere una decisione in un senso o in un altro.