L’Inps ha recentemente comunicato e presentato dei nuovi servizi online per i pensionati che richiedono un prestito. Vediamo di cosa si tratta e cosa cambia rispetto al passato.
Nel dettaglio, le novità dei servizi online dell’Inps riguardano i prestiti erogati da banche o società finanziare ai pensionati che vi accedono tramite la cessione di quote fino al quinto della pensione. L’Istituto di previdenza, infatti, ha presentato nuovi servizi telematici nell’area MyInps e reso più sicure le procedure già esistenti.
Il primo servizio online introdotto dall’Inps per i prestiti è la nuova funzione che permette al pensionato, in fase di consultazione del proprio cedolino pensione all’interno dell’area personale MyINPS del portale istituzionale, di poter visualizzare e scaricare l’atto di benestare rilasciato dall’Inps recante i dati del contratto di finanziamento sottoscritto e il relativo piano di ammortamento.
Nella medesima sezione sono disponibili anche le informazioni su eventuali cessioni pregresse e l’importo aggiornato della propria “quota cedibile”. Al fine di garantire la massima fruibilità del nuovo servizio ai pensionati interessati, si raccomanda alle banche o società finanziarie di richiamare l’attenzione degli stessi sulla possibilità di ricorrere a tale funzione, anche mediante espresso avviso nella modulistica in uso ovvero nel testo delle proprie welcome letters.
Il secondo servizio online introdotto dall’Inps per i pensionati che richiedono un prestito è la stampa del codice a barre QR Code presente nel documento cartaceo o digitale che attesta la cedibilità della pensione, e che permette al pensionato e all’operatore finanziario dallo stesso autorizzato di poter accedere, tramite smartphone o tablet (inquadrando il codice con la fotocamera e avvalendosi di un’apposita applicazione), alla versione digitale dei dati presenti nei sistemi informativi dell’Inps.
Il QR Code, nel dettaglio, consente di poter collegare, in maniera univoca, le informazioni presenti negli archivi informatici dell’Inps con quelle riportate nel documento cartaceo o digitale, garantendone così l’autenticità e l’assenza di contraffazioni. Potendo assicurare la certezza dei dati, tale strumento offre un valido contributo nella prevenzione del rischio di truffe e frodi ai danni di pensionati e operatori finanziari.




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