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Come funziona il nuovo bonus spesa 2021 per le famiglie in difficoltà

Pixabay
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Autore: Redazione

Il decreto Sostegni bis, tra le tante misure contenute per le famiglie, ha prorogato anche il bonus spesa 2021 per i nuclei in difficoltà a causa dell’emergenza covid. Il fondo, appena rifinanziato, è gestito direttamente dai Comuni. Vediamo anche come funziona la domanda online.

Nel dettaglio, per il nuovo bonus spesa 2021, verranno stanziati 500 milioni di euro entro i 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto Sostegni bis, che verranno girati e gestiti direttamente dai Comuni. I buoni saranno validi per la spesa di generi alimentari, ma anche per pagare l’affitto di casa e le bollette delle utenze domestiche.

Si può presentare la domanda online al proprio Comune, che poi verificherà, incrociando la domanda con i dati in suo possesso legati al reddito della famiglia, per stabilire se il nucleo richiedente versi effettivamente in condizioni di difficoltà e quindi concedere il nuovo bonus spesa 2021.

Ogni Comune ha libertà di gestire l’erogazione del bonus spesa 2021. A Roma, ad esempio, il Comune in collaborazione con Poste Italiane ha lanciato una nuova carta PostePay per l’accredito dei buoni. A Milano, invece, i contributi vanno dai 300 euro (famiglie composte da un massimo di tre persone) ai 700 euro (se più numerose), anche qui erogati tramite PostePay.

Il bonus spesa 2021 può avere un importo che va dai 50 a 700 euro per famiglia e verrà erogato sotto forma di voucher con i quali sarà possibile acquistare:

  • buoni spesa da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari presso i negozi indicati in un elenco pubblicato dal Comune sul sito istituzionale;
  • acquisto e distribuzione di generi alimentari o prodotti di prima necessità;
  • potranno essere utilizzati per l'acquisto di farmaci;
  • pagamento delle bollette.

Per poter accedere al bonus spesa bisogna soddisfare alcuni requisiti (e non percepire altri sussidi previsti per l’emergenza covid e non solo):

  • essere cittadini italiani, la residenza nel Comune erogatore del bonus, permesso di soggiorno per i cittadini extracomunitari;
  • un grave peggioramento della situazione economica dovuto alla pandemia di Covid-19 (dimostrabile tramite certificazione ISEE o dichiarabile mediante autocertificazione) che rende difficile o -impossibile acquistare i beni di prima necessità;
  • all'interno del nucleo famigliare che effettua la richiesta per il bonus spesa non ci devono essere soggetti che percepiscono nessuna altra tipologia di ammortizzatore sociale ((Reddito di Cittadinanza, Pensione di Cittadinanza, Reddito di Inclusione, cassa integrazione, NASpI ecc.).