Energia, verso nuovo dl da 10 mld. Ma Parlamento detta tempi

Camere esamineranno obiettivi programmatici prossima settimana
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Askanews
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Il decreto aiuti ter può  contare su 6,2 miliardi di euro di maggiori entrate e dovrebbe attestarsi intorno ai 10 miliardi complessivi ma rischia di scontrarsi con l'ingorgo parlamentare che si profila per la prossima settimana dovuto allo slittamento dell'approvazione del decreto aiuti bis.

Il governo ha infatti precisato che prima di varare il nuovo provvedimento dovrà attendere il via libera alla relazione sugli obiettivi programmatici da parte del Parlamento. Impegnato, negli stessi giorni, ad approvare il decreto aiuti bis fermo nelle commissioni Bilancio e Finanze di Palazzo Madama in attesa di trovare una sintesi sulle misure chieste dal M5S sui crediti derivanti dal Superbonus.

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Il Senato quindi esaminerà la relazione martedì 13 settembre, nello stesso giorno in cui dovrebbe approvare il decreto aiuti bis. La Camera, da parte sua, ha programmato l'esame della relazione programmatica giovedì 15 al termine delle votazioni sul dl aiuti bis che inizieranno nel pomeriggio.

Circostanza che ha spinto le ministre Elena Bonetti, Mara Carfagna e Mariastella Gelmini a diffondere una nota in cui definiscono il quadro un "ritardo inaccettabile, del quale riteniamo debbano assumersi piena responsabilità le forze politiche che continuano a ostacolare in Parlamento l'azione del Governo a favore dei cittadini in questo momento di estrema urgenza economica, dopo aver già bloccato la conversione del Decreto Aiuti di luglio".

Il nuovo decreto potrebbe dunque non arrivare giovedì prossimo come ipotizzato. Palazzo Chigi per ora ha solo chiarito nella nota diffusa al termine del Cdm che il nuovo dl sarà approvato "dopo il passaggio parlamentare".

Intanto per avere un quadro più definito delle risorse in campo, spiegano fonti di governo, bisognerà attendere almeno lunedì. Il ministro Franco, secondo quanto riferito da partecipanti alla seduta, non avrebbe infatti ancora dato al Consiglio dei ministri l'ammontare finale delle risorse disponibili. Di certo ci sono i 6,2 mld annunciato oggi cui dovrebbero aggiungersi circa 1 mld dalla tassa sugli extraprofitti (che potrebbe anche essere rivista nel dl) e i risparmi di spesa dei ministeri.

Le misure attese nel dl vanno dalla proroga del credito d'imposta per le imprese energivore, al bonus sociale per le famiglie alla rateizzazione delle bollette. Non entrerà nel provvedimento invece la Cig gratuita i settori particolarmente colpiti dal caro-bollette. La cassa integrazione per mancanza di materie prime e per caro energia, ha precisato il ministro del Lavoro Andrea Orlando, esiste già nella riforma degli ammortizzatori sociali entrata in vigore quest'anno.

 

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