Ci siamo. Sabato 6 luglio partiranno in tutta Italia i saldi estivi 2024. Fatta eccezione per il Trentino Alto Adige, l’avvio è lo stesso ovunque, a cambiare è la durata. Stessa partenza, dunque, ma diversa conclusione. Una volta capite quali sono le date in cui poter acquistare a prezzi scontati, è bene comprendere in che modo comprare a buon prezzo evitando brutte sorprese. A tal proposito, Adiconsum ha realizzato un piccolo vademecum da seguire per fare acquisti in sicurezza.
Controllare ciò che si ha nell’armadio prima di fare nuovi acquisti, in questo modo si evitano spese inutili.
Fare un giro per negozi e dare un’occhiata ai prezzi qualche giorno prima della data di avvio dei saldi.
Provare sempre gli indumenti che si vogliono acquistare a saldo.
Evitare, in generale, di acquistare i capi d’abbigliamento che non hanno le due etichette (quella di composizione e quella di manutenzione).
Ricordare che il cambio dei prodotti non difettati è a discrezione del negoziante; prima di procedere all’acquisto è quindi bene chiedere entro quanto tempo è possibile cambiare un articolo e cosa succede se non è disponibile un prodotto sostitutivo.
Tenere presente che la garanzia vale anche per i prodotti in saldo; se ci si accorge che il prodotto è difettato o non è conforme, entro 2 anni dall’acquisto il negoziante ha l’obbligo di ripararlo o sostituirlo in un congruo periodo di tempo, nel caso in cui ciò non sia possibile, il cliente può ottenere la riduzione o la restituzione del prezzo pagato.
Considerare che la garanzia vale per due anni dall’acquisto, bisogna quindi conservare lo scontrino per poterlo esibire al momento opportuno e pagare preferibilmente con carte di credito o di debito così da avere anche la ricevuta della carta o l’estratto conto del conto corrente come documento di prova.
Confrontare il cartellino del prezzo vecchio con quello ribassato.
Ricordare che la merce venduta in saldo deve essere esposta separatamente da quella non scontata.
Fare attenzione che vengano applicate le giuste regole sui prezzi e sulle modalità di pagamento, quindi ricordare che i prezzi esposti vincolano il venditore (in cassa non può essere praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato); tenere presente che dal 2022 chi non accetta pagamenti con bancomat e carte di credito può essere sanzionato (30 euro di multa a cui si aggiunge una quota pari al 4% del valore della transazione rifiutata); fare attenzione ai pagamenti effettuati con la carta revolving perché i tassi applicati possono superare il 20%.
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