Focus su fabbisogno abitativo
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Roma
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Askanews

Nel corso di un incontro tra la Commissione Regionale Abi Lazio presieduta da Roberto Fiorini, e la Vicepresidente Ance Roma - Acer all'Edilizia Privata, Benedetta Bonifati, si è parlato delle prospettive future del mercato immobiliare romano. Dall'incontro è emerso che da qui al 2032 l'obiettivo da raggiungere per il fabbisogno complessivo di alloggi è pari a 71.290 unità. E che bisogna dare particolare attenzione alle esigenze non sono delle fasce di reddito più basse, ma anche della cosiddetta "fascia grigia" (di chi ha redditi troppo alti per l'edilizia sovvenzionata, ma troppo bassi per accedere al mercato libero). Ad oggi la Capitale è uno dei capoluoghi italiani in cui  è più difficile acquistare e affittare una casa. 

Ad impattare sulla situazione, come si legge in un comunicato, è l'erosione del potere d'acquisto delle famiglie e l'aumento dei costi di costruzione. Nel corso dell'incontro, si legge, si è dapprima evidenziata la necessità di avere una visione chiara degli obiettivi, regole precise, tempi certi, ma soprattutto è stata richiamata la necessaria collaborazione tra pubblico e privato, per dare risposte concrete ad esigenze abitative così eterogenee. In questo senso, infatti, il capitale privato non può da solo farsi carico di operazioni complesse dove è difficile trovare l'equilibrio economico.

Accesso agevolato a mutui e semplificazione burocratica

"Per questo - ha affermato Bonifati - è vitale far leva sull'urbanistica e sulla semplificazione burocratica; penso alla revisione dei piani urbanistici fermi da tempo, per esempio. Aggiungerei anche la necessità di coperture pubbliche e di una leva fiscale, ma anche di agevolare l'accesso al credito e i mutui per le famiglie. A Roma - ha aggiunto - c'è molto da fare e siamo convinti che incentivare processi di rigenerazione urbana sia la svolta per rendere la Capitale più attrattiva e inclusiva, specie dopo il 2026 quando i finanziamenti pubblici andranno ad esaurirsi".

"La risposta giusta per l'intero settore bancario - ha concluso Fiorini - è senz'altro quella di rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato attraverso la disponibilità di tutti a partecipare ai diversi tavoli organizzati, al fine di valutare approfonditamente quali strumenti finanziari e quali garanzie, condivisi con Stato, Enti locali e privati, siano più idonei a dare una risposta concreta ad esigenze abitative tanto differenziate".

 

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