Assoedilizia continua nella propria campagna contro l'accanirsi della tassazione sulle case. L'ormai famosa imu, e la futura revisione del catasto, sono giudicate infatti dall'associazione dei costruttori edili come un peso per la crescita e il consumo. Per questo lancia una proposta concreta per far fruttare gli immobili pubblici
Pubblichiamo di seguito il comunicato stampa di assoedilizia
Per ripianare il debito pubblico gli italiani comperano i beni dello stato e degli altri enti pubblici.
Questa l'operazione che dovrebbe essere varata dal governo, attraverso una offerta al pubblico di vendita di titoli emessi da appositi fondi, titoli rappresentativi dei beni conferiti nei fondi stessi
In altri termini, non più alienazioni materiali dirette dei beni pubblici, ma collocamento di titoli rappresentativi degli stessi beni
Secondo il presidente di assedilizia achille colombo clerici:
"I beni ed i risparmi dei privati sono l'extrema ratio ai fini del ripianamento del debito pubblico. Non ci devono essere più alibi per il mondo politico e per l'amministrazione. Prima di pensare a tassare i patrimoni privati per abbattere il debito pubblico riducendone conseguentemente il costo, è necessario che lo stato e gli enti pubblici, locali e non, pensino a dismettere il patrimonio di proprietà pubblica, mobiliare ed immobiliare che peraltro è immenso; patrimonio creato dallo stato a spese dei cittadini stessi, comprendente immobili (edifici e terreni, strumentali e non) società commerciali, industriali, di servizi
C'è una via semplice e lineare: questi beni vanno dismessi e monetizzati attraverso il loro conferimento in appositi fondi (gestiti da sgr-società di gestione), creando un sistema di titoli e warrants rappresentativi dei beni stessi: titoli che andranno collocati nel mercato del risparmio diffuso, attraverso apposite offerte di vendita al pubblico, devolvendo il ricavato direttamente alla riduzione del debito pubblico
Al fine di rendere economicamente competitivo l'investimento in questi titoli, ove la remuneratività non possa derivare dalla redditività dei beni rappresentati, è necessario incorporare la redditività stessa nel prezzo di collocamento, in modo tale da rendere appetibile l'acquisto
Un sistema di sgr ( società di gestione del risparmio) dovrà attivarsi per gestire al meglio, realizzando nel tempo anche una redditività diretta dei beni, i fondi medesimi
Non più quindi, come è avvenuto nel passato, dismissioni attraverso alienazioni dirette dei beni a singoli operatori, ma creazione di un sistema di titoli di proprietà dei beni pubblici, posseduti dai cittadini italiani



12 Commenti:
No,meglio vendere agli inquilini a prezzo agevolato,se rompi l'ascensore,la caldaia o altro, gli oneri accessori te li paghi ,togli un giocattolo ai politici x favoritismi,appalti e responsabilizzi gli inquilini se rompe paga.per questo le case degli enti sono in passivo.
Caro anonimo prima di tutto che azzecca l'imu con quello che ho detto?
Secondo non hai risposto, ti manca la parola ho hai artrite alle dita?
Terzo mi dispiace dirti che IL mondo non è cambiato, è sempre lo stesso e regole sono sempre le stesse, comanda chi ha il potere e i soldi,non certo te ed io, svegliati.
IO QUESTO monti lo manderei a casa subito.
Le liberalizzazioni e le semplificazioni!!!!!!!!!!
Le vere liberalizzazioni sono:
La prima come i sindaci, i deputati possono fare al massimo due legislature.
Pensate ai bersani d'alema casini bossi a casa a lavorare, sono sicuro chi penserebbero bene a quello che fanno
I professori all'università possono insegnare al massimo fino a 60 anni e massimo dieci anni eppoi via, spazio a chi merita a chi è giovane.
Allora davvero il mondo cambierebbe e sopratutto da noi sarebbe meno pieno di gente che lavora poco e male e vive dei suoi piccoli priveligi alle spalle degli altri.
RISPONDO A TUTTI, sull'articolo NON SI OBBLIGATI AD ACQUISTARE FONDI IMMOBILIARI DI STATO COSI COME PER I BOT ED I TITOLO DI STATO, cHE INVECE SPESSO VANNO A RUBA.
Quindi qualcuno li compra ci mette i soldi e noi risparmiano tasse e non vendiamo.
Ma basta la parola edilizia o assoedilizia e rende celebrolesi da non vederne i vantaggi.
Preciso non faccio parte di assoedilizia.
Non solo, ma lo stesso fondo nel caso fosse una bufala, potrebbe essere comunque venduto, al mondo si vende tutto anche l'alitalia un buco nero che non finiva più.
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