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Nuova IMU 2019, Mef: imposta unica semplificazione per comuni e contribuenti

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Autore: Redazione

L'istituzione di un'unica imposta sulla casa, la cosiddetta "nuova IMU" sarebbe un'importante semplificazione non solo per i contribuenti, ma anche per comuni e intermediari. A dirlo il direttore del Dipartimento delle finanze del ministero dell'Economia, Fabrizia Lapecorella, nel corso dell'audizione in commissione Finanze alla Camera.

Secondo Lapecorella, l'istituzione di un unico tributo sulla casa, oggetto di varie proposte, potrebbe portare a "un'importante semplificazione non solo per i contribuenti e per i comuni ma anche per gli intermediari" considerando "le difficoltà applicative che derivano da un sistema tributario caratterizzato dalla coesistenza di due tributi che presentano innegabili sovrapposizioni non più giustificabili alla luce dell'evoluzione normativa".

Nel corso dell'audizione alla Camera, Lapecorella ha messo in evidenza i punti critici delle imposte sulla casa così come strutturate oggi. Per quanto riguarda i Comuni "l'applicazione dell'IMU e della TASI ha dato dimostrazione di un'utilizzazione da parte dei comuni della leva fiscale che ha portato a un'eccessiva frammentazione delle imposte".

Per quanto riguarda il gettito fiscale delle due imposte, nel 2018 è stato pari a 19,8 miliardi di euro, di cui 18,7 miliardi derivanti dall'IMU e 1,1 miliardi dalla TASI. Le due imposte sono state oggetto di un'importante evasione fiscale. Non a caso la relazione del 2018 "ha calcolato un Tax Gap annuo sull'IMU di 5,2 miliardi di euro nella media del periodo 2013-1015. Secondo Lapecorella un aiuto potrebbe arrivare "dall'adozione di un bollettino o di un F24 precompilato che potrebbero contribuire a ridurre fortemente il Tax Gap".