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Fisco, i punti sul tavolo della nuova maggioranza giallo-rossa

Possibili misure fiscali e provvedimenti in bilico
Le possibili misure fiscali e i provvedimenti in bilico / Gtres
Autore: Redazione

In attesa che il presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, sciolga la riserva, si ragiona sulle questioni che entreranno nell’accordo politico di legislatura. Sul fronte fiscale, vediamo quali sono i punti sul tavolo della nuova maggioranza giallo-rossa.

Accorpamento di Imu e Tasi, rafforzamento del fisco telematico (fatturazione elettronica, corrispettivi e dichiarazioni precompilate) e tassazione delle imprese digitali. Questi, secondo quanto segnalato da un articolo pubblicato da Italia Oggi, sono i principali dossier sui quali ci sono punti di contatto tra la precedente maggioranza e quella nuova composta da Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

La proposta di fusione dell’Imu e della Tasi, elaborata dal vicepresidente della commissione finanze della Camera, Alberto Gusmeroli, probabilmente non cadrà nel dimenticatoio. In Commissione esiste infatti una proposta depositata dal Movimento 5 Stelle che ricalca quella del deputato leghista. E prima dell’interruzione dei lavori per la pausa estiva, era stato trovato l’accordo tra tutti i membri di commissione.

Per quanto riguarda il rafforzamento del fisco telematico e dei flussi elettronici dei pagamenti in chiave di contrasto all’evasione, sempre prima della pausa estiva, era stato raggiunto l’accordo con le società di gestione delle carte di credito per abbattere i costi degli esercenti in caso di pagamento di piccoli importi effettuato con bancomat e carta di credito. Una misura che rappresenta un altro punto di contatto politico-tributario tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico.

C’è anche il tema della riduzione del cuneo fiscale. In merito, tra le proposte del M5S c’è quella di rimodulare le aliquote Irpef partendo dal progetto di revisione su tre aliquote del Ministero dell’Economia e ampliando la no tax area a 10.000 euro.

Il quotidiano La Repubblica ha invece evidenziato quali sono le leggi e le questioni in bilico con la nascita del governo giallo-rosso. Andiamo a scoprirle.

Quota 100 – E’ probabile che la misura, fortemente voluta dalla Lega, verrà rivista. In merito, è opportuno ricordare che Quota 100 è stata introdotta e finanziata solo in via sperimentale, per un triennio. Così, dal 2022 potrebbe sparire per essere rimpiazzata da una forma diversa di agevolazione verso la pensione.

Reddito di cittadinanza – In questo caso si tratta di una misura richiesta a gran voce dal M5S. Per il reddito di cittadinanza non dovrebbero esserci grossi scossoni, eventualmente potrebbe essere aggiustato in alcuni aspetti tecnici che riguardano l’estensione della platea e i meccanismi di accompagnamento al lavoro.

Manovra – La nuova maggioranza dovrà subito fare i conti con la legge di Bilancio. Obiettivo condiviso è quello innanzitutto di disinnescare le clausole Iva. Si deve poi pensare alle voci da rifinanziare.

Riforma fiscale – Sul fronte fiscale, il Pd vuole spostare il focus del taglio del cuneo dal ceto medio-alto a quello medio-basso. E probabilmente lo vuole fare estendendo il bonus 80 euro. Si potrebbe poi tornare a parlare di salario minimo e discutere di rilancio dell’Industria 4.0 e di investimenti per la sostenibilità.

Decreto sicurezza – Il Pd punta all’abolizione dei decreti sicurezza voluti da Matteo Salvini. Si metterà in ogni caso mano ai provvedimenti seguendo le osservazioni del presidente della Repubblica.

Taglio dei parlamentari – Il taglio dei parlamentari, per il quale manca solo l’ultimo passaggio alla Camera, prevede la riduzione dei deputati da 630 a 400 e dei senatori da 315 a 200. Su questo fronte, il Pd è favorevole a un intervento di taglio dei costi della politica, ma in un quadro di riforma istituzionale più ampia.

Ilva e Alitalia – Il futuro dell’Ilva è legato al decreto legge approvato salvo intese lo scorso 6 agosto, il quale corregge la norma del decreto crescita che allo stato attuale, dopo il 6 settembre, cancellerebbe l’immunità penale e amministrativa per i dirigenti di Arcelor Mittal, attuale gestore degli impianti, e riammette tutele legali, ma parziali, non applicate ad esempio alla sicurezza sul lavoro. Sul fronte Alitalia, lo scorso 15 luglio è stata scelta Atlantia dal cda di Fs come partner della futura Newco, di cui fanno parte anche la compagnia americana Delta e il Ministero dell’Economia. Per il M5S il blocco pubblico (Fs e Mef) dovrebbe avere la maggioranza, ma il Pd è più incline a una soluzione di mercato.

Autostrade – Nell’accordo di programma tra Pd e M5S c’è il tema della revisione delle concessioni.

Tav e Tap – Questo è un fronte sul quale, probabilmente, non sarà facile trovare un accordo tra le due forze politiche.

Riforma dei musei – La riforma dei musei firmata con un decreto dal ministro Bonisoli cancella gran parte della riforma Franceschini, il cui punto saliente era la piena autonomia gestionale e finanziaria data a musei di interesse nazionale. Su questo fronte si prevede un intenso dibattito tra Pd e M5S.

Posizionamento euroatlanticoNel discorso pronunciato al Quirinale da Giuseppe Conte è stata ribadita la collocazione dell’Italia nell’area euroatlantica.