Notizie su mercato immobiliare ed economia

Perché i commercialisti chiedono che gli Isa siano facoltativi per il 2019

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

Commercialisti e altre categorie professionali continuano a chiedere che gli Isa non vengano applicati per il 2019, ma restino solo facoltativi per puri fini statistici.

La strada per arrivare a una proroga è però abbastanza in salita. Primo, perché servirebbe una norma di legge per cambiare modalità e tempistiche. Secondo, e ancor più importante, andrebbero trovate nuove risorse economiche per coprire una misura del genere.

Ma di quanto si tratterebbe? Considerando che la maggiore base imponibile emersa dall’ultimo periodo d’imposta degli studi di settore (il 2017) è 2,1 miliardi, il nuovo Governo dovrebbe recuperare almeno 700-800 milioni per evitare una perdita di gettito. Un obiettivo, questo, che potrebbe essere raggiunto applicando alla maggiore base imponibile un tax rate cumulato tra imposte dirette, Irap e Iva del 35%-37% che emerge dall’esperienza sul “campo” di imprese artigiane e professionisti.

Infatti, la norma istitutiva degli Isa (l’articolo 9-bis del Dl 50/2017) non lascia spazio a troppe interpretazioni: “Non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”. Negli ultimi giorni, dopo le modifiche a software e ai dati precompilati per alcune categorie a fine agosto, si è fatta ancora più forte la richiesta di Isa facoltativi per il 2019 da parte dei commercialisti.

Una misura che consentirebbe di non adeguarsi e quindi di non far emergere maggiore base imponibile. Ma trovare le coperture necessarie per il nuovo Governo sembra un’impresa praticamente impossibile, consideranto che sarà impegnato soprattutto a trovare la quadratura per sterilizzare gli aumenti Iva e a realizzare gli impegni programmatici.

Tanto che, ieri, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il “pacchetto” dei controlli telematici Isa 2019:  

“La pubblicazione consente l’invio della dichiarazione dei redditi, comprensiva del modello relativo agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, che per il periodo di imposta 2018 può essere presentata fino al 2 dicembre 2019. La compilazione del modello relativo agli indicatori sintetici di affidabilità fiscale può avvenire tramite la funzionalità informatica ‘Il tuo Isa’. Si ricorda, inoltre, che i termini di versamento che scadevano dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono stati differiti al 30 settembre 2019 a favore dei contribuenti che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli Isa”.

Articolo visto su
Isa, per la facoltatività dell’invio serve una dote di 800 milioni (Il sole 24 ore)