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Decreto cura Italia, come cambiano le scadenze fiscali per famiglie e imprese

Nuove istruzioni per termini e modalità di pagamento

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Autore: Redazione

Il decreto cura Italia, fresco di approvazione, interviene anche per provare a dare una boccata d’ossigeno a persone fisiche, lavoratori autonomi, imprese e professionisti. Vediamo quali sono le scadenze fiscali prorogate e per chi.

Si parte da subito con la sospensione delle scadenze fiscali in programma dall’8 marzo al 31 maggio 2020, oltre alla proroga i 4 giorni (nuova scadenza al 20 marzo rispetto a quella prevista originariamente per il 16) per i versamenti alle pubbliche amministrazioni (compresi quelli per contributi previdenziali, assistenziali e per assicurazioni obbligatorie).

Stesso discorso anche per i pagamenti dovuti per cartelle emesse dagli agenti della riscossione e per accertamenti esecutivi dell'agenzia delle Entrate, avvisi di addebito dell'Inps, atti di accertamento emessi dall'agenzia delle Dogane e atti di accertamento esecutivi emessi dagli enti locali. Tutto slitta al 30 giugno 2020, il pagamento dovrà essere effettuato in unica soluzione, mentre non è previsto rimborso per chi abbia già pagato.

Comuni più colpiti

Negli 11 Comuni lombardi della cosiddetta “zona rossa”, sono sospesi adempimenti e versamenti tributari in scadenza tra il 21 febbraio 2020 e il 31 marzo 2020 per tutti i residenti. I versamenti sospesi si dovranno effettuare in unica soluzione entro il 1° giugno 2020, o a rate fino ad un massimo di 5 rate mensili di pari importo, a decorrere dal 1° giugno 2020. Chi ha già pagato, non ha diritto al rimborso.

Imprese e professionisti

Entrando nello specifico, per i contribuenti esercenti impresa, arte o professione con ricavi o compensi che non superino i 2 milioni di euro nel periodo d'imposta 2019 vengono sospesi i versamenti (autoliquidazione Iva, ritenute per i dipendenti e relativi contributi previdenziali), sempre nel periodo che va dall’8 al 31 marzo 2020. I pagamenti andranno poi effettuati in soluzione unica entro il 1° giugno 2020, oppure in 5 rate di pari importo a partire dal 1° giugno 2020 (anche in questo caso non è previsto rimborso per chi abbia già pagato).

Rottamazione

I contribuenti che hanno aderito alla rottamazione ter, alla definizione agevolata dei debiti per risorse proprie dell'Unione europea o al saldo e stralcio, viene prorogata la scadenza del 28 febbraio 2020 per il pagamento della rata della rottamazione ter, della rata della definizione agevolata dei debiti per risorse proprie dell'Unione europea, e del 31 marzo 2020, per la seconda rata del saldo e stralcio.

Turismo e ristorazione

Per i settori più colpiti sono previste misure ad hoc. Tutti i versamenti fiscali, Iva compresa, e quelli previdenziali sono sospesi dal 2 marzo al 30 aprile 2020 per le seguenti tipologie di impresa:

  • turistico – ricettive;
  • agenzie di viaggio e turismo;
  • tour operator;
  • società sportive, professionistiche e dilettantistiche;
  • soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo;
  • centri sportivi, piscine e centri natatori;
  • ricevitorie del lotto;
  • ristoranti;
  • gelaterie;
  • pasticcerie;
  • bar e pub;
  • aziende termali.

Anche in questo caso i versamenti andranno effettuati entro lunedì 1° giugno 2020 in unica soluzione o fino a un massimo di 5 rate mensili a partire dal 31 maggio 2020. Per le associazioni e società sportive, invece, la sospensione si estende di un mese, sempre con possibilità di rateizzare a partire dal 1° giugno 2020.

Settore giochi

Proroga per il versamento del prelievo unico erariale (Preu) per il settore dei giochi, sugli apparecchi e del canone concessorio in scadenza il 30 aprile 2020. Anche per questo settore previsto un versamento in unica soluzione antro il 29 maggio 2020 o in rate mensili con l'aggiunta degli interessi legali dello 0,05% dal 2020 (a partire dal 29 maggio). Le sale bingo sono esonerate dal pagamento del canone a partire dal mese di marzo 2020 e per tutto il periodo di sospensione dell'attività.