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Decreto "Cura Italia", i chiarimenti dell'Agenzia delle Entrate

Cosa dice la circolare n.8/E del 3 aprile 2020

I chiarimenti della circolare n.8/E
I chiarimenti della circolare n.8/E dell'Agenzia delle Entrate / Gtres
Autore: Redazione

Con la circolare n.8/E l'Agenzia delle Entrate ha risposto ai quesiti di associazioni, professionisti e contribuenti in merito alle misure del decreto "Cura Italia". Vediamo quali sono i temi affrontati.

Con la circolare n.8/E, l'Agenzia delle Entrate ha risposto ai quesiti sul decreto 18 del 17 marzo 2020. Sono stati chiariti molti temi, tra cui le proroghe e le sospensioni dei termini per i versamenti e gli adempimenti, le misure specifiche a sostegno delle imprese e dei lavoratori, la sospensione delle attività degli enti impositori, i versamenti relativi ai carichi affidati all'agente della riscossione, le erogazioni liberali.

Bonus 100 euro "Cura Italia"

In merito alla determinazione del limite di 40mila euro di reddito da lavoro dipendente previsto per attribuire il bonus di 100 euro per il mese di marzo, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che bisogna considerare esclusivamente il reddito di lavoro dipendente assoggettato a tassazione progressiva Irpef e non anche quello assoggettato a tassazione separata o ad imposta sostitutiva. 

Secondo quanto spiegato inoltre dalla circolare, i sostituti d'imposta riconosceranno il premio ai lavoratori dipendenti in via automatica a partire dalla retribuzione corrisposta nel mese di aprile e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno.

Erogazioni liberali deducibili

A proposito della deducibilità delle erogazioni liberali dal reddito d'impresa, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che la deduzione non è parametrata al reddito. L'agevolazione spetta anche in presenza di una perdita fiscale realizzata nel periodo d'imposta in cui è stata effettuata l'erogazione liberale. 

Donazioni alimentari

In merito alla solidarietà alimentare, secondo quanto spiegato dall'Agenzia delle Entrate, rientrano tra le erogazioni liberali  che beneficiano degli incentivi fiscali introdotti con il Dl n. 18/2020 le donazioni effettuate dalle persone fisiche, dagli enti non commerciali e dai soggetti titolari di reddito d'impresa aventi ad oggetto misure di solidarietà alimentare nell'ambito dell'emergenza da Covid-19 ed effettuate a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro.

Sospensione versamenti 16 marzo 2020

Secondo quanto spiegato, il pagamento della tassa annuale di vidimazione dei libri sociali, in scadenza il 16 marzo, rientra tra i versamenti prorogati al 20 marzo. Se i soggetti interessati hanno il domicilio fiscale, la sede legale o quella operativa negli 11 comuni della Lombardia e del Veneto - individuati dal Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 24 febbraio 2020 - beneficiano di una sospensione più estesa con scadenza tra il 21 febbraio e il 31 marzo 2020. 

Nel caso di più attività esercitate nell'ambito della stessa impresa, per beneficiare della sospensione delle ritenute e dei versamenti prevista dal Dl n. 9/2020 fino al 30 aprile per i settori maggiormente colpiti dall'emergenza epidemiologica, è necessario che le attività rientranti tra quelle oggetto di sospensione siano svolte in maniera prevalente rispetto alle altre esercitate dalla stessa impresa. 

Possono rientrare nell'agevolazione anche i soggetti che svolgono un'attività con un codice Ateco diverso da quelli indicati nelle risoluzioni n. 12/E e 14/E dell'Agenzia se l'attività svolta è riconducibile sostanzialmente a una delle categorie economiche indicate.

Sospensione versamenti Iva

La sospensione dei termini dei versamenti Iva in scadenza nel mese di marzo 2020 (prevista dall'articolo 61, comma 3, del Dl Cura Italia) si applica anche ai versamenti Iva dovuti dalla società controllante del Gruppo Iva.

Imposta di registro

Tra gli adempimenti tributari sospesi può rientrare anche l'assolvimento dell'obbligo di registrazione in termine fisso, previsto dall'articolo 5 del Testo Unico dell'imposta di Registro. Questa sospensione rileva a prescindere dalla circostanza che la registrazione degli atti pubblici, delle scritture private autenticate e di quelle prive dell'autentica avvenga in forma cartacea o secondo modalità telematiche.

Per conoscere tutti i chiarimenti e le risposte fornite dall'Agenzia delle Entrate è possibile consultare oltra alla menzionata circolare n.8/E del 3 aprile 2020, la circolare n. 4/E del 20 marzo 2020 (Chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di interpello nel periodo di sospensione dei termini); la circolare n. 5/E del 20 marzo 2020 (Primi chiarimenti in merito ai termini per il pagamento degli importi dovuti a seguito di accertamenti esecutivi); la circolare n. 6/E del 23 marzo 2020 (Sospensione dei termini e accertamento con adesione - Primi chiarimenti); la circolare n. 7/E del 27 marzo 2020 (Chiarimenti e indicazioni operative sulla trattazione delle istanze di accordo preventivo per le imprese con attività internazionale e di determinazione del reddito agevolabile ai fini del c.d. Patent box); la risoluzione n. 12/E del 18 marzo 2020 (Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 – primi chiarimenti); la risoluzione n. 14/E del 21 marzo 2020 (Sospensione dei versamenti tributari e contributivi a seguito dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 – ulteriori precisazioni).