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Cartelle esattoriali, nuova proroga nel 2021? Le ultime notizie sul possibile rinvio

Cartelle esattoriali
Possibile nuova proroga per le cartelle esattoriali / Mimzy da Pixabay
Autore: Redazione

Una nuova proroga per le cartelle esattoriali nel 2021 non è da escludere. Secondo le ultime notizie, infatti, sul tavolo del governo ci sarebbe l’opzione di un ulteriore rinvio e una dilazione dei pagamenti. Scopriamo tutte le news al riguardo.

Nelle ultime ore si sta facendo largo l’indiscrezione di una nuova proroga delle cartelle esattoriali. E, in effetti, il Parlamento ha chiesto apertamente al governo di venire incontro ai  contribuenti che dal 1° settembre hanno già iniziato a ricevere gli atti della riscossione, magari introducendo un rinvio per saldare il debito nei 150 giorni successivi alla notifica.

Secondo le ultime news la nuova proroga delle cartelle esattoriali potrebbe arrivare a stretto giro di posta, tanto da essere prevista all’interno del decreto fiscale collegato alla manovra, proprio per dare una risposta alle tante sollecitazioni giunte in queste ultime settimane dalla maggioranza.

La necessità di non gravare su cittadini e imprese con milioni di cartelle esattoriali, durante una crisi economica dovuta alla pandemia non ancora superata, è tra le voci nell’agenda politica del governo. Per questo una nuova proroga delle cartelle esattoriali potrebbe entrare subito in vigore, con una dilazione del pagamento oltre al rinvio (si lavora sulla base di 150 giorni dalla notifica, ma si potrebbe chiudere a 120).

Inoltre, l’apertura a una nuova proroga delle cartelle esattoriali, potrebbe suggerire anche una definizione agevolata dei ruoli, magari introducendo una rottamazione quater, ipotesi su cui spinge l’ala destra della maggioranza. Tuttavia, tale provvedimento non dovrebbe essere connesso al rinvio, anche se potrebbe comunque entrare nel decreto fiscale collegato alla manovra.

Sempre secondo le ultime notizie che stanno circolando, un’altra proposta al vaglio del governo sarebbe quella di concedere più tempo (18 mesi) ai contribuenti che non hanno saldato per non perdere il diritto di beneficiare delle definizioni agevolate.