Esenzione fiscale vittime del dovere, l’INPS spiega le novità per il 2026

L’INPS ha fornito chiarimenti e istruzioni operative sull’applicazione dell’esenzione IRPEF per i trattamenti pensionistici destinati alle vittime del dovere
chiarimenti inps
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L'INPS, con il messaggio n. 1943 del 10 giugno 2026, ha chiarito le nuove regole sull'esenzione fiscale per le vittime del dovere, i soggetti equiparati e i familiari superstiti. La novità principale è storica: dal 2026 l'esenzione dall'IRPEF si estende a tutti i trattamenti pensionistici degli aventi diritto, non più solo a quelli direttamente collegati all'evento che ha determinato il riconoscimento dello status.

Cos'è l'esenzione fiscale per le vittime del dovere

Le vittime del dovere sono magistrati, appartenenti alle Forze dell'Ordine (Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria), Vigili del Fuoco e militari delle Forze Armate che hanno subito lesioni permanenti o la morte in servizio, in contesti di particolare rischio o pericolo.

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La normativa di riferimento – la legge 23 novembre 1998, n. 407 e successive modifiche – prevede per questi soggetti una serie di benefici, tra cui l'esenzione dall'imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) e dalle relative addizionali regionali e comunali sulle pensioni percepite.

Esenzione fiscale vittime del dovere, le novità del 2026

Fino al 2025, l'INPS applicava l'esenzione IRPEF soltanto alle pensioni direttamente collegate all'evento invalidante o letale che aveva dato origine al riconoscimento dello status di vittima del dovere.

Con il Messaggio n. 1943 del 10 giugno 2026, l'Istituto recepisce l'orientamento consolidato della Corte di Cassazione e dell'Agenzia delle Entrate, superando definitivamente l'interpretazione restrittiva precedente.

Dal periodo d'imposta 2026, l'esenzione si applica a tutti i trattamenti pensionistici obbligatori di cui sono titolari:

  • le vittime del dovere riconosciute;
  • i soggetti equiparati alle vittime del dovere;
  • i familiari superstiti aventi diritto.

Non è più necessario dimostrare alcun nesso causale tra la pensione percepita e l'evento che ha determinato il riconoscimento dello status. L'agevolazione vale per pensioni di vecchiaia, anticipate, di invalidità, ottenute tramite cumulo, totalizzazione o computo dei periodi assicurativi.

Chi sono i soggetti equiparati alle vittime del dovere

Oltre alle vittime del dovere in senso stretto, l'esenzione si applica ai cosiddetti soggetti equiparati, ovvero coloro che hanno subito lesioni permanenti o la morte in attività di servizio pur non rientrando nelle categorie principali, ma i cui casi sono stati riconosciuti formalmente dalla normativa vigente e dai relativi decreti ministeriali.

Esenzione fiscale per i familiari superstiti: come funziona

Il Messaggio INPS del 10 giugno 2026 ha fornito chiarimenti specifici per i familiari superstiti (coniuge, figli, genitori) che beneficiano della pensione di reversibilità derivante da una vittima del dovere o da un soggetto equiparato.

Le regole sono le seguenti:

  • Orfani titolari di pensione di reversibilità: l'esenzione si applica a tutti i loro trattamenti pensionistici, ma solo finché mantengono la titolarità della pensione ai superstiti. Se in seguito acquisiscono un autonomo diritto a pensione diretta e perdono la reversibilità, il beneficio decade.
  • Coniuge superstite: l'esenzione può continuare ad applicarsi anche alle pensioni dirette già possedute o maturate successivamente, purché permangano i requisiti per conservare il diritto alla pensione di reversibilità.

In tutti i casi, il beneficio è subordinato alla permanenza delle condizioni che giustificano il mantenimento della pensione ai superstiti.

Come fare domanda all’INPS

L'esenzione non è automatica: è necessario presentare una domanda all'INPS. L'applicazione del beneficio decorre dal primo rateo di pensione utile successivo alla presentazione dell'istanza. La domanda da utilizzare è: "Ricostituzione per motivi documentali – esenzione fiscale vittime del dovere".

Nella richiesta è obbligatorio dichiarare di essere vittima del dovere (o soggetto equiparato, o familiare superstite) e indicare gli estremi del decreto ministeriale che ha riconosciuto lo status. La domanda può essere presentata attraverso i seguenti canali:

  • Portale INPS (www.inps.it), accedendo con SPID (livello 2 o superiore), CIE 3.0, CNS o credenziali eIDAS;
  • Istituti di patronato riconosciuti, che possono assistere il richiedente in tutto l'iter.

Rimborso delle ritenute IRPEF del 2026

Per coloro che presentano domanda nel corso del 2026, l'INPS applicherà l'esenzione a partire dal primo rateo utile e provvederà automaticamente al rimborso delle ritenute fiscali trattenute da gennaio 2026 in poi. Non è quindi necessario rivolgersi all'Agenzia delle Entrate per le trattenute del 2026: ci pensa direttamente l'INPS, in qualità di sostituto d'imposta.

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