Italicum, in cosa consiste la nuova legge elettorale

La Camera ha dato il via libera all’Italicum. Approvato dal Senato il 27 gennaio, è diventato legge con 334 voti a favore, 4 astenuti e 61 contrari. Il nuovo sistema di voto entrerà in vigore dal luglio 2016. Vediamo in cosa consiste.

Premio di maggioranza – L’Italicum vale solo per la Camera ed entrerà in vigore proprio quando dovrebbe essere approvata la riforma costituzionale che prevede l’abolizione del Senato elettivo. Il sistema adottato da questa nuova legge elettorale è proporzionale e prevede l’assegnazione del premio di maggioranza (340 seggi su 630, ossia il 55% del totale) alla lista che supera il 40% delle preferenze. Nel caso in cui non si dovesse raggiungere questa percentuale, dopo due settimane si proseguirà con un ballottaggio tra le due liste più votate al primo turno.

Pubblicità

Sbarramento, collegi e capilista – I partiti meno votati si divideranno i 277 seggi rimanenti in base alla percentuale di voti ottenuti. Gli altri 13 sono riservati all’estero e alla Valle d’Aosta. E’ prevista una soglia di sbarramento al 3%. L'assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenute a livello nazionale su 100 collegi.Ogni collegio si vedrà attribuito un numero di seggi che va da tre a nove. In ogni collegio sono eletti 6-7 deputati. I capilista sono bloccati e scelti dalle segreterie dei partiti. Solo i capilista possono essere candidati in più collegi, ma non in più di 10. Gli altri candidati vengono scelti dagli elettori con le preferenze.

Alternanza di genere e schede – La nuova legge prevede poi un’alternanza di genere. Nelle liste devono essere alternati un uomo e una donna e sono possibili due preferenze, che però devono essere di generi diversi. Nella scheda ci saranno il simbolo di ciascun partito, il nome del capolista bloccato e due spazi bianchi per scrivere eventuali preferenze.

Voto all’estero – Il cosiddetto “emendamento Erasmus” prevede poi la possibilità di votare per corrispondenza nelle circoscrizioni “Estero” non solo per chi risiede stabilmente al di fuori dei confini nazionali, ma anche per chi si trova fuori dall’Italia per almeno tre mesi per motivi di studio, lavoro o salute.

In conclusione, Valle d’Aosta e Trentino-Alto Adige sono escluse dal sistema proporzionale, in queste due Regioni si voterà in nove collegi uninominali come già previsto in precedenza.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account