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Decreto sisma ottobre 2019, le misure del provvedimento approvato dal Cdm

I contenuti del decreto sisma 2019

Approvato dal Cdm il decreto sisma
Approvato dal Cdm il decreto sisma 2019 / Gtres
Autore: Redazione

Nel Consiglio dei ministri che si è svolto lunedì 21 ottobre 2019 è stato approvato il decreto sisma. Vediamo le misure previste.

Decreto sisma 2019

Come evidenziato dal comunicato successivo alla riunione del Cdm, “il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giuseppe Conte e del ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori interventi urgenti per l’accelerazione e il completamento delle ricostruzioni in corso nei territori colpiti da eventi sismici”.

Secondo quanto disposto, è prorogato fino al 31 dicembre 2020 lo stato d’emergenza dichiarato in conseguenza del sisma che ha colpito i territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo.

Decreto sisma 2019 testo

Nel dettaglio, come sottolineato dal comunicato di Palazzo Chigi, il testo del decreto sisma 2019 prevede:

  • “la riduzione del 60% degli importi da restituire in relazione alla cosiddetta ‘busta paga pesante’, ovvero il taglio degli oneri fiscali, previdenziali e assistenziali che erano stati sospesi dall’agosto del 2016 a tutto il 2017 e che non dovranno più essere restituiti in misura integrale ma limitata al 40%”;
  • “per la ricostruzione privata, una procedura accelerata per l’avvio dei lavori basata sulla certificazione redatta dai professionisti. Il controllo non verrà realizzato più a monte sul 100% dei richiedenti, come avviene oggi, ma solo a campione sul 20%. Restano fermi i controlli a campione a valle già oggi previsti dalla legge”;
  • “misure per agevolare l’approvazione dei progetti per la ricostruzione, regolando le modalità e le procedure per la copertura delle anticipazioni ai tecnici e ai professionisti del 50% dei loro onorari alla presentazione del progetto, con la previsione che per tali anticipazioni non possa essere richiesta alcuna garanzia”;
  • “per la ricostruzione degli edifici pubblici, l’attribuzione della priorità agli edifici scolastici che, se siti nel centro storico, dovranno essere ricostruiti nel luogo nel quale si trovavano, salvo impedimenti oggettivi; in ogni caso, la destinazione d’uso dell’area in cui sorgevano non potrà essere modificata”;
  • “per favorire lo smaltimento delle macerie, l’obbligo di aggiornamento da parte delle Regioni del piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2019, al fine di individuare nuovi siti di stoccaggio temporaneo; in caso di inadempienza, l’aggiornamento sarà realizzato dal Commissario straordinario”.

Il decreto sisma 2019 prevede anche misure anti-spopolamento, come l’estensione al territorio dei Comuni del Cratere della misura prevista a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno (“Resto al Sud”) e interventi finanziari a favore delle imprese agricole del territorio. L’obiettivo di tali misure è quello di incentivare gli imprenditori a non abbandonare i territori.

Tramite il profilo Facebook, il presidente del Consiglio ha fatto sapere: “Con questo provvedimento accogliamo molte delle richieste attese dalle popolazioni e provenienti dai territori, a seguito di una fase di ascolto sia sul piano tecnico sia politico, che va avanti da tempo. La sinergia tra tutti gli attori istituzionali è infatti la chiave di successo per questa sfida che dobbiamo assolutamente vincere”.