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Speciale terremoto, Consiglio nazionale geologi: “Tutta l’Italia è a rischio sismico”

Autori: @stefania giudice, Paolo Codato (collaboratore di idealista news)

I recenti eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia hanno portato alla ribalta il tema della prevenzione. La sola strada da percorrere se si vuole mettere in sicurezza il nostro patrimonio edilizio. Lo ha sottolineato a idealista news Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, che ha spiegato: “Tutto il nostro Paese è a rischio sismico, con intensità attesa differente”.

Il rischio sismico in Italia

Peduto ha sottolineato che tutto il nostro Paese è a rischio sismico, con intensità attesa differente. Il presidente del Consiglio nazionale dei geologi ha detto: “La zona più a rischio è la fascia appenninica. Allontandosi dalla parte centrale e avvicinandosi alle due aree costiere, adriatica e tirrenica, l’intensità attesa va a diminuire. Ma, tranne la Sardegna e una piccola area della Puglia, non ci sono zone che non sono a rischio sismico e dove ormai non sia obbligatorio costruire in maniera antisismica, ovviamente con coefficienti di sicurezza differenti a seconda dell’intensità attesa del terremoto”.

Il terremoto non è un evento prevedibile

Peduto ha poi evidenziato il fatto che “il terremoto non è un evento al momento prevedibile,  non sappiamo né quando avverrà né con quale intensità”.

La prevenzione

E ha spiegato che proprio per tale ragione “è necessario percorrere la via della prevenzione, l’unico strumento che può mettere in sicurezza il nostro patrimonio edilizio e salvaguardare la vita umana”.

Il presidente del Consiglio nazionale dei geologi  ha quindi sottolineato: “Si calcola che durante i terremoti si registri tra il 20 e il 50% delle vittime per comportamenti errati. Dobbiamo rendere i cittadini consapevoli dei rischi e insegnare loro cosa fare in caso di eventi come il terremoto”.

Gli strumenti

Ma non solo. Come evidenziato da Peduto, “ci sono tanti altri strumenti che messi insieme in modo sistemico possono portare a conseguire una vera prevenzione”.

A tal proposito, il presidente del Consiglio nazionale dei geologi ha affermato: “Uno di questi è il fascicolo del fabbricato. Una vera e propria anagrafica dell'edificio, che dovrebbe contenere il certificato di sicurezza sismica dello stesso immobile. Si dovrebbe partire dalle strutture pubbliche e dagli edifici strategici, come gli ospedali, ma è necessario prevedere una serie di norme che incentivino anche i privati a mettere in sicurezza le proprie abitazioni”.