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Fondi immobiliari, trend e previsioni secondo Scenari Immobiliari

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Autore: Redazione

In aumento il patrimonio immobiliare gestito attraverso fondi quotati e non e Reits, nonostante il Covid-19. I trend e le previsioni secondo il rapporto di Scenari Immobiliari “I Fondi immobiliari in Italia e all’estero”

Il patrimonio immobiliare italiano

Secondo il rapporto, alla fine del 2019 il patrimonio immobiliare di fondi e Reits ha raggiunto  nel mondo 3.180 miliardi di euro, che rappresentano un aumento dell’8,5 per cento rispetto all’anno precedente. Nei primi mesi del 2020 l’industria dei patrimoni immobiliari gestiti, pur avendo dei cali da ricavi da locazione ha mostrato una forte resilienza, soprattutto nella conservazione del valore del sottostante. A livello globale sono aumentati gli investimenti soprattutto nei settori più innovativi, quali logistica e residenziale. 

“In vent’anni - ha commentato  Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, illustrando il Rapporto – il comparto del risparmio gestito in immobili, a livello globale, è cresciuto più di tutto il secolo scorso. Dal 2000 al 2019 il patrimonio di fondi e Reits è più che raddoppiato. In questo modo famiglie e investitori hanno saputo reggere alla crisi del 2008 e oggi stanno affrontando con una relativa tranquillità il post pandemia”.

Il mercato  dei fondi immobiliari italiani continua a crescere in modo sostenuto e nel 2019 ha raggiunto un peso dell’undici per cento in Europa. A fine 2019 il patrimonio immobiliare detenuto direttamente dai 505 fondi attivi in Italia ammonta a 91,5 miliardi di euro, con un incremento del 10,9 per cento sul 2018. Il valore del patrimonio medio per le società di gestione è di circa 1,8 miliardi di euro, ma se si considerano le prime venticinque sgr che detengono la quasi totalità dei fondi, questo dato vale oltre il doppio, cioè 3,7 miliardi di euro. Il fatturato complessivo dell sgr è stato di circa 420 milioni di euro nel 2019, con circa 1.500 addetti. Le previsioni per il 2020 sono per un incremento di Nav e patrimonio di circa il quattro per cento.

 “Tra il 2020 e il 2021 - ha concluso Mario Breglia - il settore avrà una ulteriore spinta sia dai fondi pubblici che dai tanti investitori esteri attivi attraverso questo strumento. E’ realistica una previsione di patrimonio a cento miliardi di euro a fine 2021”.

Il patrimonio immobiliare europeo

In Europa sono operativi oltre 2.100 tra fondi e Reits, con un patrimonio complessivo pari a circa 1.270 miliardi di euro. Si tratta di un aumento che supera il quindici per cento rispetto all’anno scorso. Nel 2019 il peso dell’Europa sul patrimonio totale nel mondo ha subìto variazioni importanti rispetto all’anno precedente, due punti percentuali di aumento, con circa il quaranta per cento. I Reits europei rappresentano il 38 per cento del patrimonio totale gestito nel continente, mentre il mercato continua a essere guidato dai fondi non quotati che pesano per il 59 per cento. Lo scorso anno si è chiuso con un patrimonio totale di oltre 745 miliardi di euro.

Previsioni 2020 per l’andamento dei fondi immobiliari italiani

“Gli acquisti effettuati dai fondi immobiliari italiani nel 2019 – ha sottolineato  Francesca Zirnstein, direttore generale di Scenari Immobiliari – sono stati pari a 7,2 miliardi di euro, in crescita del diciotto per cento rispetto all’anno precedente, a fronte di 2,8 miliardi di dismissioni, in contrazione del venti per cento rispetto al 2018. Nell’ambito delle acquisizioni risulta in crescita l’interesse per il settore ricettivo, il residenziale, la logistica e gli sviluppi mentre le dismissioni hanno riguardato soprattutto il comparto degli uffici, ma con meno incidenza rispetto all’anno precedente, gli immobili residenziali ceduti risultano il triplo rispetto al 2018. In previsione il patrimonio dei fondi potrebbe arrivare a 95 miliardi di euro detenuti da circa 520 fondi immobiliari nel 2020. Le prospettive per quest’anno, infatti, nonostante le difficoltà del periodo, sono positive e dipendono in discreta parte da operazioni già avviate nel 2019. Saranno certamente da verificare nei prossimi mesi i possibili cali di ricavi da locazione, per il momento contenuti”.