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Bonus di 100 euro in busta paga, come funziona e a chi spetta

Il decreto cura Italia introduce un bonus per chi a marzo ha dovuto a recarsi presso la sede di lavoro

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Autore: Redazione

Il decreto cura Italia prevede un bonus di 100 euro in busta paga per i dipendenti che hanno continuato a lavorare per tutto il mese di marzo, recandosi in sede, nonostante l'emergenza sanitaria. Vediamo di cosa si tratta.

Nel testo del decreto si legge: “Ai titolari di redditi di lavoro dipendente di cui all’articolo 49, comma 1, lettera a), del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che possiedono un reddito complessivo di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese”.

Il bonus di 100 euro in busta paga viene riconosciuto dal datore di lavoro al dipendente, in qualità di sostituto di imposta, automaticamente, senza dover presentare domanda specifica per beneficiarne. Al lavoratore, infatti, verrà accreditato il bonus nel mese di aprile “e comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno”, come si legge nel testo del decreto.

Il bonus di 100 euro in busta paga non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte dirette. Come detto, viene riconosciuto dal datore di lavoro automaticamente ed erogato a partire dalla retribuzione del mese di aprile, o comunque entro il termine di effettuazione delle operazioni di conguaglio di fine anno. I sostituti di imposta recuperano il premio erogato attraverso l’istituto della compensazione.