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Nuovi mutui e surroghe, a fine 2019 riparte la domanda

Secondo il Barometro Crif le nuove richieste crescono a novembre del 21%

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Gtres
Autore: Redazione

Tornano in grande spolvero nuovi mutui e surroghe. A fine 2019 la domanda torna a crescere. I dati del Barometro Crif.

Secondo quanto rilevato dalla centrale rischi, dopo la robusta crescita rilevata nel mese di ottobre, anche a novembre le richieste di nuovi mutui e surroghe da parte delle famiglie italiane fanno segnare un forte incremento, con un +21,0% rispetto allo stesso mese del 2018.

Indubbiamente l’irrobustimento del trend in questi ultimi 3 mesi rappresenta un elemento positivo per il mercato dopo 9 mesi improntati alla prudenza. La dinamica complessiva influenzata dal progressivo recupero della componente dei nuovi mutui ma, soprattutto, dalla ripresa delle surroghe stimolate da tassi applicati che negli ultimi mesi hanno toccato i nuovi minimi.

“Il costo del denaro estremamente contenuto e il crollo degli indici Irs registrato negli ultimi mesi sta contribuendo a rendere estremamente appetibile l’accensione di nuovi mutui per sostenere l’acquisto di abitazioni ma, soprattutto, sta nuovamente stimolando la rottamazione dei vecchi contratti di finanziamento ancorati a tassi più elevati rispetto a quelli attuali, spingendo in particolare la componente a tasso fisso – commenta Simone Capecchi, Executive Director di CRIF. - Parallelamente si iniziano a vedere i primi segnali di ripresa sul mercato immobiliare, con i prezzi medi hanno smesso di flettersi e hanno segnato un +0,6% rispetto al trimestre precedente”.

Cresce anche l’importo medio richiesto,  attestatosi a 132.583 euro, in crescita del 2,3% rispetto al novembre 2018. Relativamente al singolo mese di novembre, si tratta dell’importo più elevato degli ultimi 8 anni. Le preferenze degli italiani si sono concentrate prevalentemente nella classe di importi compresa tra 100.001 e 150.000 euro, con una quota pari al 29,8% del totale, ma anche importi inferiori ai 75.000 euro, in cui tipicamente si concentrano i mutui di sostituzione, rappresentano quasi 1/4 del totale.

Per quanto riguarda le durate, gli italiani preferiscono piani di rimborso compresi tra i 16 e i 20 anni, che concentrano oltre un quarto delle richieste. Il restante 75% invece si orienta su durate superiori ai 15 anni.