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I prezzi degli affitti si abbassano nelle città più care degli Stati Uniti

Autore: Redazione

I prezzi degli appartamenti in affitto per famiglie in città come San Francisco, New York, Seattle, Miami e Chicago sono diminuiti nell’ultimo anno, moderando mercati che sono in aumento da anni e tra i più inaccessibili al mondo.

A San Francisco, la città più cara degli Stati Uniti, a novembre i prezzi per un appartamento con una camera da letto ammontavano a una media di 3.390 dollari al mese (2.875 euro), il che rappresenta un calo dell’1,8% su base annua, secondo i dati raccolti dal sito web Zumper. Tra gli appartamenti con due camere da letto, con un prezzo medio di 4.380 dollari (3.713 euro), la caduta è stata del 12,4% rispetto al picco di ottobre 2015. San Francisco e la vicina Oakland stanno vivendo una moderazione nel mercato degli affitti. In città come Palo Alto, il cuore della Silicon Valley, i prezzi di una casa con due camere da letto sono scesi dell’1% a 3.670 dollari, secondo RentCafé.

Il boom delle società tecnologiche ha spinto i prezzi delle abitazioni in questa zona della California che hanno toccato record di livello mondiale. La conseguenza è stata che anche i dipendenti di grandi multinazionali devono lottare per trovare una casa accessibile e comoda.

In altri luoghi del Paese, anche i prezzi degli appartamenti con due camere da letto sono diminuiti, come nel caso di New York con un calo dell’1,2% su base annuale, Seattle (Washington) con il 3,2% e Miami con una riduzione del 4%.

Le città con i più costosi mercati dell’affitto hanno iniziato a ridurre i prezzi nella speranza di attirare la domanda. Alcuni agenti offrono anche uno o due mesi di affitto gratuito per attirare un pubblico che dopo i continui rialzi si era allontanato da molte grandi città.

In molte di queste città c’è stato un forte aumento nella costruzione di grattacieli, che ha aumentato l’offerta locativa disponibile e avviato una politica aggressiva di attrazione degli inquilini.

Il calo maggiore dai massimi del 2015 si è verificato fino a novembre a Chicago, dove i prezzi degli appartamenti sono crollati di oltre il 25%.

Tuttavia, nonostante il calo dei prezzi in alcuni mercati, gli attuali inquilini che pagano prezzi più alti rispetto ai nuovi vicini non possono negoziare i prezzi, a meno che non minaccino di spostarsi altrove, come indicato dal Rapporto Zumper.

Situazione diversa a Washington DC, dove l’affitto di un appartamento con una camera da letto è aumentato dell’11,5% in un anno e ha raggiunto un nuovo record di 2.330 dollari, mentre l’affitto di un appartamento con due camere da letto è aumentato del 14,2% a 3.060 dollari al mese.