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Le città più care al mondo per vivere come lavoratore

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Autore: Redazione

Hong Kong ha superato New York ed è diventata la città più cara al mondo per ospitare un lavoratore. A dirlo l’indice Live/Work di Savills Aguirre Newman, che misura il costo medio dell’area destinata agli uffici e all’affitto di case per i dipendenti. L’edizione 2018 del rapporto vede al primo posto Hong Kong, seguita da New York e Londra.

Lo studio di Savills Aguirre Newman ha inoltre rilevato che nel corso di quest’anno è notevolmente aumentato il costo vita/lavoro nelle principali città europee e cinesi. In particolare, il costo medio per l’affitto di spazi per gli uffici e spazi residenziali per i dipendenti a Hong Kong è di 112.400 dollari l’anno a persona, il che significa un incremento del 5% negli ultimi 12 mesi. A New York il costo è di 108.200 dollari l’anno (-1,7%) e a Londra è di 96.000 dollari l’anno (-1,3% in termini di sterline e un aumento del 2,7% in dollari).

Questo aumento dei costi a Hong Kong si deve alla limitata offerta di alloggi in affitto, alla crescente domanda di spazi per uffici da parte delle imprese che arrivano dal continente, dei nuovi operatori in campo tecnologico e del coworking. A New York, invece, gli affitti residenziali hanno subito un rallentamento a causa di un eccesso dell’offerta ed è diminuito un po’ il costo di affitto degli uffici.

La situazione in Europa

Amsterdam occupa il secondo posto in Europa dopo Londra e il quinto nel mondo dopo un aumento del 16% nell’ultimo anno (11,3% in valuta locale), raggiungendo i 62.800 dollari l’anno per dipendente. Seguono Dublino (8° posto) e Parigi (9° posto). Madrid è al 21esimo posto, davanti a Francoforte e Berlino, con un incremento del 13,7% e un costo di 40.600 dollaro l’anno per lavoratore. Il rapporto mette in evidenza il significativo aumento del costo della vita/lavoro delle grandi città europee, ben al di sopra della media mondiale, che si attesta al 5,2%, anche se ancora al di sotto del valore relativo rispetto alle città che guidano l’indice.

La situazione in Asia

Lo studio di Savills evidenzia anche l’aumento dei costi nelle città della Cina continentale, che negli ultimi anni stanno scalando la classifica. La città più cara è Pechino, con un costo di 54.900 dollari l’anno per persona, Shenzhen ha aumentato di più il costo (20,9% in dollari e 14,4% in valuta locale) e dalla 20esima posizione è passata alla 16esima, con 48.700 dollari, classificandosi dietro Shanghai. La crescita della popolazione a causa della migrazione interna ha provocato un aumento degli affitti residenziali e la domanda di spazio per uffici continua ad essere ancora molto elevata, soprattutto nella finanza, nei servizi professionali, nell’alta tecnologia e nell’industria avanzata, così come tra gli operatori coworking.

Sean Hyett, analista del dipartimento World Research di Savills, ha spiegato: “Il costo degli alloggi è un fattore determinante solo quando le aziende stabiliscono dove aprire le proprie sedi, ma questa analisi permette di conoscere qual è relazione con le città del mondo nel corso del tempo. L’aumento dei costi, sia delle case che degli uffici, sono un barometro del successo di una città in un periodo di tempo, ma i fondamentali di una città nel medio e lungo termine e l’economia del suo Paese sono la migliore guida per determinare i futuri costi di occupazione e i rendimenti per gli investitori”.

Sean Hyett ha poi aggiunto: “Il fatto che Londra abbia mantenuto il suo significativo vantaggio rispetto ad altre importanti città europee, nonostante gli elevati livelli di incertezza relativa ai negoziati sulla Brexit, indica la sua attrattiva fondamentale come luogo in cui vivere e fare business”.