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Come può cambiare il mercato immobiliare negli Usa con l’elezione di Biden e Harris

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Autore: Redazione

La vittoria alle elezioni presidenziali statunitensi di Joe Biden potrebbe avere importanti effetti anche sul mercato immobiliare. Soprattutto perché Kamala Harris, neo vice presidente, recentemente aveva già studiato un piano per rendere più agevole l’accesso alle abitazioni per le fasce più vulnerabili della popolazione.

Poco più di un anno fa, infatti, Kamala Harris aveva concentrato i suoi sforzi per proporre un piano abitativo che intervenisse per rendere più equa la situazione residenziale che, attualmente, secondo la neo vice presidente svantaggia le minoranze a causa anche di una politica immobiliare federale iniqua.

L’obiettivo dell’esponente democratica sarebbe intervenire con una sovvenzione da 100 miliardi di dollari a sostegno degli abitanti delle “redline areas”, una definizione che deriva dalla vecchia pratica di colorare di rosso le aree con una forte concentrazione di popolazione nera, come a voler isolare alcune zone limitandone gli investimenti rispetto alle loro controparti bianche.

Un avvertimento, quindi, quello della pratica delle redline areas, diretto soprattutto ai creditori ipotecari. Ora, Kamala Harris, vorrebbe superare questa situazione di ingiustizia sociale lavorando per rendere più facile l’accesso al credito per le famiglie (e non solo) a basso reddito, superando definitivamente questa discriminazione ipotecaria contro le minoranze razziali (e non solo) che si traduce anche in una sorta di discriminazione dell’edilizia popolare.

Inoltre, importanti interventi sul settore immobiliare comparivano anche sul sito che presentava il programma elettorale di Biden, il quale intende fornire assistenza finanziaria per aiutare gli americani ad acquistare o affittare alloggi, come “l’assistenza per il pagamento di un acconto attraverso un credito d'imposta rimborsabile e anticipabile e il finanziamento completo dell'assistenza federale per l'affitto”.

Altro punto fondamentale della politica di Biden è quello di intervenire per migliorare l'efficienza energetica degli alloggi a basso reddito, intervenendo sul patrimonio immobiliare già esistente. A tal proposito, andrebbero aumentati  gli standard energetici federali per gli elettrodomestici e le attrezzature per l'edilizia, così facendo si arriverebbe anche all'adozione di codici di costruzione più severi.

Per concludere, uno dei punti cardine del piano abitativo da 640 miliardi di dollari di Biden, è sostenere gli americani più in difficoltà a diventare proprietari di case. “La vittoria di Joe Biden e Kamala Harris potrebbe comportare alcuni grandi cambiamenti nel mondo immobiliare americano”, spiega a realtor.com Edward Goetz, professore di politica urbana presso l'Università del Minnesota a Minneapolis.