I paesi che combinano sicurezza, assistenza sanitaria, istruzione, opportunità economiche e servizi pubblici figurano tra i migliori per la qualità della vita dei propri cittadini. Svezia, Danimarca e Canada sono in cima alla classifica della Wharton School, basata sulle risposte di 15.131 adulti provenienti da 33 paesi. L'Europa domina la classifica generale, con 20 dei primi 30 paesi appartenenti a questa regione, tra cui la Spagna (19°), il Portogallo (21°) e l'Italia (25°).
I paesi che si trovano nelle prime posizioni condividono solitamente caratteristiche simili: istituzioni pubbliche affidabili, accesso all'assistenza sanitaria, alti livelli di sicurezza e una solida fiducia sociale. Nel complesso, questi attributi hanno contribuito a costruire una reputazione che va oltre i loro confini.
I risultati coincidono in larga misura con altre classifiche internazionali. La Finlandia ha guidato il Rapporto Mondiale sulla Felicità per nove anni consecutivi, mentre Danimarca, Norvegia e Svezia si collocano sistematicamente tra i leader mondiali in termini di benessere, fiducia sociale e soddisfazione per la vita.
Ucraina, ultima della lista
L'Ucraina occupa l'ultimo posto dell'indice, a dimostrazione di come la guerra trasformi praticamente tutte le dimensioni della qualità della vita, dalla sicurezza personale all'assistenza sanitaria, fino alle opportunità economiche e ai servizi pubblici. Iran e Libano completano gli ultimi tre posti, riflettendo le conseguenze durature di una prolungata instabilità.
Gli Stati Uniti all'ultimo posto tra le economie del primo mondo
Nonostante siano la più grande economia del mondo, gli Stati Uniti si collocano al 27° posto a livello globale, dietro a tutti gli altri paesi del G7 per quanto riguarda la percezione della qualità della vita. Questo divario si riflette in altri indicatori di benessere: gli americani hanno la speranza di vita più bassa tra i paesi del G7, nonostante gli Stati Uniti investano in sanità più di qualsiasi altra nazione.
Nel complesso, questi risultati sottolineano che la qualità della vita va oltre la produzione economica, abbracciando l'istruzione, la sicurezza pubblica, la qualità ambientale e la fiducia nelle istituzioni. La classifica evidenzia che la solidità economica da sola non è più sufficiente a determinare la percezione della qualità della vita. Al contrario, i paesi con istituzioni affidabili, accesso all'assistenza sanitaria, sicurezza pubblica e un solido sostegno sociale continuano a dettare il passo a livello mondiale.








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