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Immobiliare non residenziale, i trend di fine 2019 secondo Cbre

Trimestre da incorniciare per la logistica

Gtres
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Autore: Redazione

Si consolida l’interesse degli investitori per il settore non residenziale in Italia. Ecco i dati dal marketview di Cbre su retail, logistica e uffici nell’ultima parte del 2019.

Immobiliare retail, trend 2019

Per quanto riguarda il settore retail, l’Italia ha beneficiato del miglioramento della fiducia dei consumatori a dicembre con una variazione tendenziale positiva delle vendite al dettaglio. Un segnale di ottimismo nonostante un rallentamento degli investimenti retail nel Q4 2019: secondo Cbre i volumi complessivi a fine anno sono rimasti invariati rispetto al 2018.

A trainare il settore, come sempre, il comparto high street e factory outlet, in particolare a Milano che primeggia tra le mete scelte dagli investitori. Crescita moderata dei prime yield dei centri commerciali al 5,4% (+15 punti base rispetto allo scorso trimestre), mentre le high street restano ferme ai minimi storici (3%), segno di un consolidamento del mercato. Crescono invece i canoni prime nelle high street, con 10.600 €/mq in media nell’ultimo trimestre 2019.

Investire nel settore logistico

Il settore logistico ha visto un trimestre record nel Q4 2019, il volume di investimenti a fine anno è salito per la prima volta a 1,3 miliardi di euro. Si conferma poi l’interesse degli investitori nella logistica last mile, spinta dal commercio on line, con il mercato Italiano sempre più aperto ad operatori specializzati in questo comparto.

Interessante il fatto che, in assenza di prodotto già disponibile, lo sviluppo nella logistica sia diventato centrale e comporterà nel 2020 1,2 milioni di metri quadri di nuovi immobili.

I rendimenti prime calano al 5,2% con ulteriori compressioni attese nel corso del 2020 a causa del continuo interesse per le nuove acquisizioni da parte di investitori internazionali.

Investire in uffici a Milano e Roma

Nel segmento uffici primeggiano Milano e Roma. Per quanto riguarda il capoluogo lombardo, nel corso del Q4 2019, il take-up è stato pari a 123.395 mq, per un totale annuo pari a 481.100 mq, considerato un record assoluto per la città di Milano. Protagonista dell’assorbimento annuale è il settore del Business Services con il 33% dei metri quadri affittati. Nel Q4 2019, il canone prime in Porta Nuova BD è cresciuto a 600 €/mq annui, così come quello del Centro che sale a 500 €/mq annui e Semicentro, che sale a 390 €/mq annui. Gli investimenti nel settore uffici a Milano superano ogni record sia nel trimestre, attestandosi a 2,1 miliardi di euro che nel totale annuo, con 3,6 miliardi investiti. L’interesse degli investitori si riflette nei rendimenti in contrazione: il rendimento prime cala al 3,30% mentre quello delle good secondary location al 4,80%.

Per quanto riguarda invece la Capitale, il 2019 si chiude con volumi di 272.093 mq transati, miglior risultato della serie storica.  Le zone Centro ed EUR si confermano sempre le aree più dinamiche, con circa il 64% delle transazioni del trimestre. Canoni prime in aumento nel CBD a 450 euro al per anno e stabile nell’EUR con 350 euro al mq per anno. Ottima performance sul lato investimenti, con 195,6 milioni di euro circa; i rendimenti netti prime sono in diminuzione al 3,70%.

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