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Centri commerciali dopo il covid, quali prospettive dopo il lokdown?

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Autore: Redazione

I centri commerciali tornano a riempirsi di clienti. Questo è quanto emerge dai dati di Savills, relativi ai fatturati dei primi 14 giorni di riapertura dopo il lockdown (dal 18 al 31 maggio) dei 22 centri commerciali gestiti con un totale di circa 700 mila mq di GLA, confrontati con i dati analoghi dello scorso anno.

Il recupero in termini di flussi di visitatori è stato costante nelle settimane successive al lockdown: +10% nella seconda settimana di riapertura, +5% nella terza settimana. I valori di fatturato sono influenzati dalle restrizioni imposte: unità come i despecializzati (-12%) o alcune tipologie di beni per la persona (-19%) non hanno infatti mai sospeso l'attività, mentre le ristorazioni hanno registrato un calo del 50% poichè, sebbene abbiano potuto riaprire quasi subito, hanno comunque dovuto far fronte all'implementazione di misure precauzionali impattanti sui volumi generabili, oltre alla mancanza di indotto generato dalle attività leisure, che continuano a rimanere chiuse.

 “Le aspettative in termini di recupero da parte degli operatori commerciali prevedono una ripresa con tempi medio lunghi - dichiara Maddalena Panu, Head of Research di Savills - e circa il 40% dei tenant si aspettano, alla riapertura dei mall, delle performance in termini di fatturato inferiori di oltre il 20% rispetto al periodo pre-covid". Un terzo dei tenant, infatti, ritiene che si tornerà alla normalità per fine anno, mentre il 28% prevede il permanere di una situazione anomala per circa un anno. "Siamo però convinti che sia prematuro fare una valutazione definitiva sul comparto, in quanto l’impatto economico della pandemia, in particolare sui consumi, è ancora incerto e destinato a ulteriori evoluzioni nel corso dei prossimi mesi”, conclude Panu.