Parte sabato 1 maggio l'esposizione universale di shangai 2010, e nel padiglione italiano fervono i preparativi per essere all'altezza di questa expo con cui i cinesi, dopo le olimpiadi puntano a continuare a stupire. E il padiglione italiano non è da meno in quanto a meraviglie
Si chiama "la città dell'uomo - vivere all'italiana", è composto da 3.774 pannelli di cemento rivoluzionario mai utilizzato prima come l'i-light, vale a dire trasparente, che fa passare la luce, e si sviluppa per oltre 6000 metri cubi, più grande di quello cinese e su tre piani
Costruito con un architettura che ricorda il gioco dello shanghai, come il logo, d'altronde, omaggio alla città, e progettato dall'architetto giampaolo imbrighi, lo spazio italiano al primo piano accoglie i visitatori con opere d'arte ricostruite in scala, ma anche con i prodotti italiani più noti, dall'isotta fraschini alla ferrari verde, dalla moto aprilia alla bicicletta
Al secondo piano, invece, le eccellenze italiane, mostre d'arte, spazi gestiti di volta in volta dalle regioni e un auditorium interno. Mentre proseguendo al terzo piano, un ristorante di lusso. Nel progetto c'é anche l'elemento acqua. L'edificio è infatti lambito sui tre lati da una lama d'acqua che lo riflette esaltandone la struttura architettonica. E ancora un giardino interno, cristalli autopulenti, pannelli per energia solare e, tutto rigorosamente con materiale italiano: dalle prese elettriche fino alle telecamere di sicurezza



3 Commenti:
Vivere all'italiana, giusto: scarpe, ferrari e cemento. Bene
Infatti ha ragione, hanno progettato uno scaltolone in parte vetrato. Bella creatività, non c'è che dire :)
Bravi! esposizione rappresentativa con stile molto bella.
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