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Fondi immobiliari, gli italiani ci riprovano. Manovra permettendo

Autore: Redazione

La crisi non spaventa gli investitori, almeno quelli che operano nei fondi immobiliari. A dirlo il rapporto 2010 dellistituto di studi e ricerche “scenari immobiliari”. Dopo due anni di recessione - si legge nel report - i primi mesi del 2010 mostrano una ripresa e le previsioni per il futuro fanno ben sperare. Già nel 2009 comunque - in particolare nella seconda parte dell’anno - il settore del risparmio gestito nell’immobiliare ha fatto segnare un buon andamento a livello mondiale, con il patrimonio che è salito a 1.390 miliardi, +6,9% rispetto al 2008

Il 2009  - invece - si era chiuso con 895 fondi operativi in europa e un patrimonio complessivo di 285,1 miliardi, in calo del 7,7%. Al primo posto per consistenza patrimoniale c’è la germania, seguita da olanda e Italia, che ha scavalcato la gran Bretagna. Per quanto riguarda invece le dimensioni medie del patrimonio germania, francia e svizzera mostrano un trend in aumento, gran bretagna, olanda e lussemburgo in flessione, spagna stabile. L’Italia continua ad avere il patrimonio medio di dimensioni più piccole, con una media di 115 milioni a fondo. Le previsioni parlano comunque di un +13,3% del patrimonio e di un +7,3% del numero dei fondi europei

In particolare parlando della suddivisione del portafoglio di investimenti arriva una conferma: come nel 2008 sono cresciuti i comparti residenziale e uffici, mentre il calo del potere di spesa e la crisi dei consumi ha penalizzato i settori commerciale e industriale. Da “Scenari immobiliari” però sottolineano i problemi del comparto nel nostro paese, tipici di un settore cresciuto rapidamente: oltre alla dimensione modesta dei fondi, la limitata capacità operativa di alcune sgr e il bisogno di approfondire temi quali quello della governance, delle valutazioni e della gestione del rischio. E se si sta aprendo “una stagione di sviluppo anche per i fondi immobiliari pubblici, stimolata dalle normative sul federalismo demaniale”, il presidente di “Scenari Immobiliari” mario breglia teme la manovra fiscale allontani gli investitori istituzionali esteri

 

“Il rischio vero - spiega - è che una parte dell’immobiliare torni nell’opacità, mentre i fondi hanno creato trasparenza ed efficienza operativa con aumento di gettito fiscale”