Quindici giorni dopo la sua pubblicazione sulla gazzetta ufficiale, la riforma del lavoro è entrata in vigore. Ma la sua formulazione non è ancora definitiva, dato che le commissioni attività produttive e finanze della camera hanno approvato delle modifiche riguardanti la stretta sulle partite iva e gli ammortizzatori sociali, frutto di un intesa tra governo e maggioranza, che entreranno in vigore dopo l'estate
Le modifiche approvate prevedono intervalli più brevi tra un contratto stagionale e l'altro e agevolazioni per i contratti di apprendistato. Arrivano anche nuovi criteri per stabilire se una partita iva è autentica o no: i criteri di redditto e monocommittenza verranno calcolati su due anni invece che su uno
La mobilità come prevista dalle vecchie regole rimmarrà in vigore fino al 2014. Per l'anno 2013 viene garantita la possibilità per i lavoratori che beneficiano di ammortizzatori sociali di offrire prestazioni di lavoro accessorio, in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali, con un limite di 3000 euro. Vengono anche allentati i tempi per l'aumento delle aliquote previdenziali per le partite iva e i co.co.pro (rimane al 27% per il 2013, sale al 28% per il 2014, sarà al 33% a decorrere dal 2018)
L'articolo 18 resta quindi la principale novità di una riforma che doveva garantire un miglior e più accesso dei giovani al mondo del lavoro e che invece ha perso il suo spunto iniziale. Tanto che il quotidiano eocnomico americano financial times ha scritto che la battaglia sul lavoro in Italia "è stata combattuta più sul tema della protezione dei dipendenti prossimi alla pensione, che su come far entrare i 600 mila giovani disoccupati nel mercato del lavoro"



3 Commenti:
Ci pare una riforma che prosegue lo sfruttamento delle partite iva- senza welfare, senza ammortizzatori- vedi agenti immobiliari- il settore piu' colpito dalla crisi...
Le federazioni chiedono maggiore flessibilita' in entrata eh si...
E le tutele dove sono ? Guadagnano solo i soliti noti ...
È ora che cambi il governo e i vecchi politici lascino il posto ai giovani visto e considerato che sanno farsi solo gli affari loro e non presentano mai per le elezioni in vero programma.....non ne sono neanche in grado
È ora che cambi il governo e i vecchi politici lascino il posto ai giovani visto e considerato che sanno farsi solo gli affari loro e non presentano mai per le elezioni in vero programma.....non ne sono neanche in grado
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