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Prestiti, in Italia ci vogliono sei anni per onorare i propri debiti

Autore: andrea manfredi (collaboratore di idealista news)

Una media di sei anni per restituire le cifre ricevute con i prestiti: è quanto emerso dall’ultimo studio condotto dall’osservatorio supermoney con l’intento di valutare le previsioni degli italiani riguardo i tempi necessari ad onorare i propri debiti. Per condurre l’indagine l’osservatorio ha analizzato le richieste di finanziamento inoltrate sul portale da marzo a settembre 2013, rilevando come col passare del tempo le stime fornite dagli utenti siano andate progressivamente migliorando

Se a marzo i consumatori confessavano di aver bisogno di circa 72 mesi per chiudere il prestito on line, a settembre si è infatti passati a circa 70, con un trend positivo probabilmente segnato da una ritrovata fiducia nei riguardi della ripresa economica. Lo stesso andamento è stato rilevato anche a proposito delle cifre richieste, con la somma media passata dagli iniziali 17.324,25 euro di marzo ai 18.316,70 euro di settembre

Interessante anche l’analisi condotta sulla base della provenienza geografica delle risposte, con gli utenti lombardi a risultare i più ottimisti (hanno dichiarato una media di 68 mesi) e quelli sardi ad apparire come i più incerti sui tempi di resa dei propri prestiti (hanno confessato di aver bisogno in media di circa 76 mesi)

Significativa la dichiarazione rilasciata da Andrea manfredi, amministratore delegato di supermoney, a margine della presentazione dell’inchiesta: “la definizione della durata del prestito è un elemento da tenere in massima considerazione al momento della richiesta, per non rischiare di cadere nel sovra-indebitamento. C’è da sperare che i consumatori abbiano fatto bene i loro conti, soprattutto in considerazione dell'aumento dell'importo richiesto nell'ultimo mese”

“Sicuramente le spese per il rientro a scuola e gli incentivi fiscali concessi fino a dicembre per la riqualificazione energetica hanno influito nella scelta dell'importo finanziato - ha concluso manfredi - da un lato è un bene: le famiglie forse si sentono più sicure rispetto a qualche mese fa e accettano l'idea di poter sostenere un debito anche ingente. Meglio tuttavia non lasciarsi prendere la mano”

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(idealista.it/news)
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