Lavoro, il piano dell'ex ministro maurizio sacconi per il nuovo centrodestra

Anche il nuovo centrodestra (ncd) ha il suo piano per il lavoro. A metterlo a punto l'ex ministro maurizio sacconi. Il piano - una proposta in dieci punti per "incoraggiare la propensione ad assumere e dare più protezione attiva ai senza lavoro - verrà presentato al presidente del consiglio Enrico letta per il patto di coalizione. Ma vediamo in cosa consiste

- Mobilità in deroga e cassa integrazione: eliminare la mobilità in deroga e sostituire progressivamente la cassa integrazione in deroga con l'adesione al sistema assicurativo per la protezione del reddito dei lavoratori da parte dei settori oggi esclusi come larga parte del terziario, incluse tutte le aziende dei servizi pubblici locali

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- Dote per il datore che assume: trasformare tutti i sussidi (incluse le forme di cassa integrazione dopo 18 mesi) in dote per il datore di lavoro che assume il sussidiato, automaticamente tenuto ad accettare la prima offerta "congrua" pena la perdita del sussidio, o per lo stesso lavoratore se da luogo ad una attività autonoma

- Voucher opportunity: garantire, attraverso un accordo stato-regioni per l'impiego dei fondi europei, il coordinamento dei servizi al lavoro attraverso la fusione di isfol e Italia lavoro, il ruolo dell'inps come tecnostruttura di tutti, un voucher-opportunity a tutti i senza lavoro affinché lo spendano liberamente presso servizi di orientamento, formazione e collocamento, pubblici e privati, sulla base dell'effettivo risultato occupazionale

- Cuneo fiscale: ridurre il cuneo fiscale sul lavoro attraverso le economie della spending review, a partire dal ripristino delle più favorevoli soglie di detassazione del salario di produttività (6mila euro di salario e 40mila di reddito ) e di criteri semplificati

- Burocrazia: semplificare la regolazione dei rapporti di lavoro ripristinando le modalità di assunzione introdotte dalla legge biagi e cancellando le relative correzioni della legge fornero; eliminando la rigida disciplina delle mansioni; superando il divieto delle tecnologie di controllo

- Apprendistato: rilanciare l'apprendistato come fondamentale contratto di ingresso a tutela progressiva, semplificando i progetti formativi e assegnando la certificazione delle competenze acquisite anche ai consulenti del lavoro e alle associazioni di categoria, senza vincoli di omogeneità con il repertorio nazionale delle professioni e con gli standard dei contratti collettivi

- Articolo 18: promuovere l'utilizzo del contratto a tempo indeterminato abrogando l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori che deve operare solo nei casi di licenziamento discriminatorio, là dove per le ulteriori ipotesi di licenziamento illegittimo è tempo che il nostro paese si posizioni su quanto avviene in tutti gli altri ordinamenti giuridici che prevedono congrue forme di indennizzo del lavoratore

- Contratto a termine: semplificare il contratto a termine la cui utilità permane in relazione non solo alle esigenze della stagionalità e della sostituzione di assenze temporanee, ma anche a quelle più generali connesse all'incertezza che condiziona il futuro delle imprese

- Lavoratori e impresa: promuovere il libero coinvolgimento dei lavoratori nella vita dell'impresa con particolare riferimento alla partecipazione all'azionariato e agli utili, senza determinare obbligatoriamente confusione nelle responsabilità gestionali

- Contrattazione di prossimità: favorire la contrattazione di prossimità (aziendale, interaziendale, territoriale) e quella individuale (ove assistita e certificata) in modo che, sulla base dell'articolo del dl 138/11, possano adattare le regole generali del rapporto di lavoro, definire quote aggiuntive di salario, disporre forme integrative di protezione sociale, assumere la clausola di ricorso all'arbitrato - che va finalmente reso effettivo - alternativo al percorso giudiziale nel caso di contenzioso

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