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Mercato immobiliare: 2019 anno della svolta per i prezzi delle case?

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Autore: floriana liuni

Prezzi immobiliari previsti in crescita in Europa, con moderato aumento anche in Italia. Lo dice l’ultima analisi di S&P Ratings in merito.

I prezzi delle case in Europa

Secondo quanto analizzato dalla società americana di rating, i prezzi delle case in Europa saliranno nel 2021, anche se a un passo più lento del previsto, grazie alle condizioni economiche e finanziarie che supportano la domanda di abitazioni. In particolare, al di là della congiuntura macro che vede un rallentamento, è la generale crescita dei salari a deporre a favore, unita ai tassi dei mutui che sono ancora molto favorevoli data l’azione della Banca Centrale Europea e della Bank of England. L’aumento della domanda potrebbe quindi portare anche a un rialzo dei prezzi, che tuttavia al momento per la maggioranza dei Paesi europei si collocano al di sotto dei livelli pre-crisi.

Prezzi delle case in Italia: +0,5% nel 2019

Per quanto riguarda l’Italia, gli analisti si aspettano un aumento molto graduale dei prezzi: in particolare un +0,5% nel 2019 che potrebbe diventare un +1,3% nel 2020. L’attività economica è infatti vista in ripresa dopo il rallentamento della fine del 2018. Bene anche la domanda, che resterà sostenuta grazie ai tassi di interesse bassi e alle condizioni favorevoli del credito.

Mercato immobiliare italiano ancora poco dinamico

Il mercato immobiliare italiano nel 2018, nota S&P, ha visto prezzi stabili ad un -0,2% annuo lo scorso giugno, a causa di una domanda in ripresa accompagnata da una abbondante offerta che non ha permesso il rialzo dei prezzi. A settembre il numero delle nuove case rappresentava meno del 20% del picco raggiunto nel 2005, mentre le intenzioni di acquisto sono impostate per raggiungere i massimi dal 2009. Allo stesso modo si comporta la domanda per prestiti legati all’acquisto di casa.

Il mercato, che pure non è ancora dinamico quanto potrebbe, mostra tuttavia transazioni in crescita del 5,8% annuo a settembre; peggio è andata alla fine dell’anno, quando lo stop dovuto al rallentamento economico e al calo dei posti di lavoro si è riflesso anche sul mercato della casa. Il tutto accompagnato dalla fine del Qe della Bce e dai tassi dei mutui impostati al rialzo dall’estate 2018.

Previsioni 2019 per il mercato immobiliare italiano

Il 2019 tuttavia potrebbe essere l’anno della svolta. Le prospettive per l’anno, secondo S&P, vanno in direzione di una ripresa, nonostante il Pil sia previsto nell’anno in corso a un +0,7%. L’aumento di posti di lavoro, previsti in crescita dopo il rallentamento di fine 2018, dovrebbero riportare ad una maggiore disponibilità di spesa rafforzando anche la domanda abitativa. I tassi di interesse, anche se in aumento, restano favorevoli (2,27%) mentre il rapporto price to income e price to rent resta intorno al 10-15%, sotto la media degli ultimi 20 anni. Entro fine anno i prezzi potrebbero quindi tornare in territorio positivo. Nel più lungo termine, con la popolazione in età da lavoro in calo dal 2020, la domanda di abitazioni potrebbe tuttavia subire un nuovo stop.