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"Sinfonia" il progetto europeo di riqualificazione delle case popolari di Bolzano

Case popolari di Bolzano dopo la riqualificazione
Ivo Corrà
Autore: Rudi Bressa (collaboratore di idealista news)

Un progetto di riqualificazione che ha coinvolto alcuni quartieri ed edifici di edilizia popolare di Bolzano, sta cambiando il volto e i consumi energetici della città. In chiave sostenibile.

Risanare gli edifici di edilizia popolare, ridurre i consumi energetici e di conseguenza le emissioni di CO2, per avere città più sostenibili. È questo l'obiettivo del progetto di ricerca Sinfonia, cofinanziato dall'Unione europea e partito nel 2014, che sta cambiando il volto delle città di Bolzano e di Innsbruck, in Austria.

Un finanziamento di 8 milioni di euro per la città altoatesina, su un totale di 27 milioni, investiti nella ristrutturazione di circa 36.500 metri quadri di alloggi pubblici, per migliorare la rete di teleriscaldamento e di distribuzione dell'energia.

Ivo Corrà
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A cinque anni dall'inizio dei lavori, sono tre i progetti completati, mentre gli ultimi due dovrebbero terminare nei prossimi mesi, per un totale di 345 appartamenti che passeranno da una classe energetica estremamente energivora, ad una certificata CasaClima A e CasaClima R. Ad esempio, per gli edifici di via Brescia, cinque lotti di sette piani ognuno, si è passati da 220 kWh/mq l'anno a circa 48 kWh/mq l'anno, con una riduzione delle emissioni di CO2 legati ai consumi energetici di oltre il 75 per cento.

Il progetto di riqualificazione

Una riqualificazione, quella delle case popolari di via Brescia, che prevedeva di rinnovare tutte gli infissi, sostituire i balconi, rimuovere i ponti termici, applicare un cappotto di lana di roccia di 16 cm e realizzare un impianto di ventilazione meccanica. Il tetto inoltre è stato completamente recuperato e trasformato in un nuovo piano in legno con nuovi appartamenti.

Ivo Corrà
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L'intero edificio è alimentato da un impianto solare termico di 354 metri quadrati, di cui 144 metri posizionati verticalmente nella facciata esposta a sud, mentre un impianto fotovoltaico da 20 kWh produce parte dell'elettricità utilizzata dai condomini. L'enorme potenza resa disponibile dal sistema termico ha richiesto l'installazione di un grande accumulo termico. Il progetto ha così previsto la realizzazione di una sala tecnica sotterranea speciale in grado di ospitare due accumuli per un totale di oltre 40 metri cubi.

La particolarità di questi interventi di ristrutturazione è data dal fatto che gli inquilini non sono stati costretti ad abbandonare le loro case, per tutto il periodo dei lavori. Certo hanno dovuto convivere con un cantiere per qualche mese, ma le amministrazioni hanno coinvolto i cittadini per tutto il periodo dei lavori, grazie ad incontri informativi e mostre permanenti sulle tecnologie utilizzate.

Ivo Corrà
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Un progetto che ha visto la collaborazione tra enti di ricerca, l'Eurac Research di Bolzano e la pubblica amministrazione cittadina, con l'aiuto finanziario dell'Europa grazie al progetto. A dimostrazione che è possibile progettare per migliorare i bisogni dei cittadini e allo stesso tempo investire in politiche energetiche e climatiche per le smart city di domani. Infatti dopo le due città pilota, ora il progetto coinvolgerà altre città del vecchio continente. È a questo che serve l'Europa.