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Quali sono i tempi di vendita degli immobili in Italia

Autore: Redazione

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi di Tecnocasa i tempi di vendita degli immobili in Italia si stanno riducendo. Ma vediamo, nel dettaglio, di quanto e dove.

Il report ha preso in considerazione le grandi città, i rispettivi hinterland e i capoluoghi di provincia a gennaio 2019. La riduzione dei tempi di vendita degli immobili significa che il mercato immobiliare si sta velocizzando. I motivi di questo cambio di marcia vanno ricercati nei prezzi in linea con la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti.

Soprattutto nelle metropoli, l’offerta in diminuzione ha velocizzato le decisioni di acquisto. Gli ultimi dati, infatti, mostrano che nelle grandi città i tempi di vendita sono di 129 giorni, contro i 136 giorni registrati un anno fa.

I tempi di vendita nei capoluoghi di provincia, invece, hanno una media di 151 giorni contro i 162 dello scorso anno. Inoltre, i Comuni dell’hinterland delle grandi città hanno fatto registrare 163 giorni sul mercato per gli annunci di case, 5 giorni in meno rispetto a 12 mesi fa.

Tra le grandi città i tempi di vendita più lunghi si registrano a Bari (173 giorni) e Genova (156 giorni). Le città “più veloci” sono Bologna (94 giorni) e Milano (100 giorni), che sono anche i due mercati immobiliari i cui prezzi sono cresciuti maggiormente nel 2018.

L’analisi dal 2010 a oggi, limitata alle grandi città, evidenzia il picco nel 2012, l’anno peggiore per il mercato immobiliare in cui l’abbondante offerta e le banche più refrattarie a erogare il credito dilatarono al massimo le tempistiche necessarie per chiudere le trattative immobiliari. Nel 2019 siamo vicini ai livelli del 2009 quando la crisi immobiliare era agli inizi.

Il Centro Studi di Tecnocasa spiega anche che la durata della permanenza dell’immobile sul mercato dipende da diversi fattori in particolare dall’offerta sul mercato e dalla qualità dell’abitazione. In caso di abbondante offerta o di una domanda non particolarmente vivace, come è successo nel periodo della crisi immobiliare, i tempi di vendita sono più lunghi perché i potenziali acquirenti avendo più scelta cercano con calma.

Quando invece il mercato diventa vivace, con domanda in aumento e offerta in diminuzione, i tempi di vendita si accorciano perché chi cerca l’abitazione decide più velocemente, sempre che l’immobile presenti i requisiti ricercati e sia valutato al giusto prezzo.

Per tutti questi motivi le tempistiche di vendita sono indicatori importanti dello stato di salute del mercato: se sono brevi vuol dire che si sta riprendendo, se sono ancora lunghe significa che il mercato sconta ancora delle difficoltà.