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Fiaip, gli emendamenti al dl bilancio per favorire l'accesso alla casa e la lotta all'abusivismo

Pacchetto di emendamenti Fiaip alla legge di bilancio / Gtres
Pacchetto di emendamenti Fiaip alla legge di bilancio / Gtres
Autore: Redazione

Intervenendo in Senato alla conferenza stampa di Confassociazioni, la Fiaip ha presentato il suo particolare pacchetto di emendamenti alla legge di bilancio 2020. Una serie di misure volte ad arginare l'abusivismo nel settore e a favorire la legalità e la trasparenza del mercato.

Il presidente della Fiaip, Baccarini, ha detto: "Rilanciare il comparto immobiliare come leva anticiclica per la crescita e lo sviluppo dell’economia del Paese è un’esigenza per tutte le forze politiche di maggioranza ed opposizione che scommettono su nuove politiche economiche espansive. Sono necessarie misure più coraggiose che possano mettere al centro un’armonizzazione fiscale nell’ambito della disciplina sui trasferimenti immobiliari e, nel contempo, siano in grado di conseguire un considerevole recupero dell’evasione fiscale, anche con un introito per le casse dello Stato, che viene stimato dalla nostra Associazione in almeno 600 milioni di Euro”.

Tra le misure richieste dalla Fiaip, ci sono

  • la detrazione del compenso del mediatore in dipendenza dell’acquisto di immobili da adibire esclusivamente a “prima casa” e per un importo non superiore a 10.000 per 10 annualità;
  • e' necessario intervenire, a livello di tax expenditures, anche su quanto viene versato dal consumatore per l’acquisto di immobili - quantomeno nei limiti degli acquisti per immobili da destinare all’abitazione principale - che rimane tra i pochi a non aver ancora subìto un’inversione di tendenza dopo la crisi del 2008;
  • introduzione dell’aliquota Iva agevolata nella misura del 4% da versare per la prestazione dell’agente immobiliare che abbia intermediato la compravendita di immobili destinati all’abitazione principale, coerentemente con le aliquote agevolate già previste per l’acquisto dell’immobile prima casa, ossia 2% in caso di imposta di registro e 4% in caso di IVA;
  • modifica del comma 22 dell’art 35 del D.L n. 223/2006 in cui si preveda la sostituzione dell’obbligo di dichiarazione in capo alle parti in sede di rogito, dell’ammontare della spesa sostenuta per la mediazione con l’obbligo di dichiarare nell’atto pubblico il numero della fattura rilasciata dal mediatore per l’attività svolta;
  • si propone inoltre di prevedere l’obbligo contestuale da parte del notaio di effettuare in caso di mancata iscrizione in Camera di Commercio dal mediatore una specifica segnalazione alla CCIAA competente per l’erogazione delle sanzioni previste, nonché l’obbligo di richiedere i dati identificativi di tutte coloro  che intervengono in sede di rogito, al di fuori delle parti contraenti.