Notizie su mercato immobiliare ed economia

Si può aderire alla cedolare secca per la sublocazione di una casa?

A rispondere sono gli esperti di FiscoOggi

Gtres
Gtres
Autore: Redazione

E' possibile aderire al regime della cedolare secca per la sublocazione di una casa? A rispondere a questo quesito sono gli esperti di FiscoOggi, la rivista telematica dell'Agenzia delle Entrate.

La cedolare secca è il regime fiscale agevolato, alternativo alla tassazione Irpef, che si applica ai redditi da locazione, sia nel caso di affitto abitativo di lungo periodo, sia nel caso dei cosiddetti affitti brevi. Dal giugno 2017 è infatti è entrato in vigore la legge che ha introdotto la cedolare secca al 21% anche per le locazioni inferiori ai trenta giorni.

Per quanto riguarda invece gli affitti di lungo periodo abbiamo due diverse aliquote per la cedolare secca: aliquota 21% per i contratti di locazione a canone "libero", aliquota al 10% per i contratti di locazione a canone concordato.

Come affermano gli esperti di FiscoOggi, il sistema della tassazione della cedolare secca non si applica alla sublocazione di immobili. Questo perché i redditi derivanti da un contratto di sublocazione rientrano tra i redditi diversi indicati nell'articolo 67 del Tuir e non tra i redditi di natura fondiaria (quelli per cui è possibile chiedere il regime agevolato).