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Sigest, lo stato di salute del residenziale a Milano e nel resto del Paese

Le compravendite nelle principali città italiane
Sigest su base Omi
Autore: Redazione

Sulla base dei dati diffusi dalla nota Omi relativa al III trim 2019, il centro Studi di Sigest ha condotto un'analisi sul mercato residenziale italiano. Per la prima volta dall'inizio dell'anno si assite a un incremento del numero delle transazioni sia a livello nazionale sia nelle sette città principali.

Si tratta, secondo Sigest, di una notizia che sta a segnalare lo stato di salute del mercato ormai non più polarizzato nelle due città principali, Roma e Milano.

Come si chiuderà il 2019 in termini di transazioni?

I dati del bollettino Omi mostrano una crescita delle compravendite residenziali a livello nazionale nel III trimestre 2019, pari al 5%. Nelle grandi città, a spiaccare sono Milano e Genova con incrementi dell'11,4% e dell'11,9%, in crescita anche Roma con un 4,6%. Unica nota negativa è Firenze dove si registra una flessione del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2008.

Secondo Enzo Albanese, presidente di Sigest: “La rilevazione del mercato residenziale nel III trimestre 2019  mostra dei buoni dati di crescita. In occasione della pubblicazione dei dati del II trimestre 2019 avevamo ipotizzato che alla fine dell’anno in corso il mercato residenziale italiano avrebbe potuto toccare i 100 miliardi di euro di transato, raggiungendo circa 600.000 transazioni. I dati del III trimestre mostrano come realistica questa possibilità: per raggiungere il risultato mancano poco più di 170.000 transazioni (ossia +6.4% rispetto al IV trimestre 2018), un numero raggiungibile. Anche per quanto riguarda Milano le previsioni fatte a fine estate sembrano ragionevoli: al capoluogo lombardo mancano circa 7.000 transazioni per raggiungere l’obiettivo (26.000 NTN), con una variazione percentuale del +4% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno”.

Per quanto riguarda le tipologie di immobili, i dati sono in linea con quelli delle precedenti rivelazioni: le tipologie residenziali più apprezzate dagli italiani nel III trimestre 2019 rimangono il bilocale e il trilocale, che costituiscono complessivamente il 57.4% del mercato. Per quanto riguarda Milano, più apprezzati sono i tagli piccoli (con i monolocali che registrano nel III trimestre un incremento del 27,1%) , mentre a Roma si preferiscono le superfici più grandi.

Lo stato di salute del mercato milanese

I dati positivi di crescita del III trimestre 2019 si affiancano a una nuova tendenza, quella del ritorno a Milano del mercato dell’investimento – continua Enzo Albanese –, che da diversi anni non era più preso in considerazione. Un dato significativo a riguardo è la notevole crescita della vendita di monolocali in città (+27%), un taglio tipicamente scelto da chi acquista per investimento. Il ritorno di questo mercato è la conseguenza diretta della ricerca di soluzioni alternative agli investimenti mobiliari classici, che oggigiorno non garantiscono più rendimenti elevati come una volta.

Un dato che fa riflettere riguarda l'importante riduzione dello stock disponibile a Milano. Secondo Albanese: "Anche quest’anno si conferma il fenomeno di costante riduzione del numero degli appartamenti in vendita, che si attesta in media al -20% ogni anno. Alla scarsità di prodotto corrisponde un incremento dei valori, per questo le nuove realizzazioni a Milano hanno visto dal 2018 un incremento dei listini. Il fenomeno non tocca però più soltanto il mercato del nuovo, visto che i dati emersi dalle rilevazioni di FIMAA Milano Monza Lodi e Brianza si focalizzano anche sul potenziale incremento dei prezzi dell’usato dove lo sconto in fase di trattativa si avvicina allo zero. Questa dinamica, a nostro avviso, potrebbe essere fonte di una certa preoccupazione di natura “sociale”: non tutti i cittadini hanno un potere d’acquisto tale da sostenere prezzi sempre maggiori e l’avanzare del fenomeno rischia di aprire sempre più la forbice della disuguaglianza sociale, che andrebbe contro i principi fondanti di una città naturalmente inclusiva come Milano”.