I moscerini della muffa sono solo una delle tante specie di insetti che possono infestare la casa in presenza di forte umidità.
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moscerini della muffa
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Con “moscerini della muffa” si fa riferimento a un insieme di specie di insetti che possono proliferare sulle diverse superfici della casa, i muri non isolati al meglio, i mobili e persino libri e alimenti. Che siano pesciolini d’argento, insetti volanti di piccole dimensioni, psocotteri bianchi o acari invisibili, per mantenere gli ambienti interni salubri è necessario muoversi per debellare questi insidiosi nemici, capaci di danneggiare le superfici agendo per lungo tempo indisturbati.

Gli insetti bianchi spesso sono difficili da individuare. Tuttavia, per cercare del nutrimento questi ultimi sono soliti appoggiarsi alle macchie di muffa e, più generalmente, agli angoli della casa dove si accumula un alto livello di umidità e di sporcizia.

Per non dover ricorrere a misure drastiche, come ad esempio un trattamento che elimina insetti della muffa neri e depositi di acari, i primi accorgimenti per contrastare la proliferazione sono l’attenta pulizia di ogni stanza a cui deve seguire un controllo di crepe, fessure e infiltrazioni, dove spesso si rinvengono alte concentrazioni di muffa.

Cos’è uno psocottero?

Gli psocotteri sono una specie di insetti molto diffusa e appartengono al vasto gruppo di fastidiosi insetti della muffa sui muri di casa. Soprannominati anche “pidocchi dei libri” per la tendenza a nutrirsi della cellulosa con cui sono realizzate le pagine datate e rovinate dal tempo, la loro proliferazione è agevolata da ambienti molto umidi e interessa documenti, mobili vecchi e alimenti della cucina.

Lo psocottero, specie di dimensioni che si aggirano attorno ai 3-4 millimetri, trova nelle muffe una sostanza di nutrimento. Non intervenire tempestivamente può portare a degli spiacevoli inconvenienti, tra cui:

  • proliferazione incontrollata di insetti e muffe;
  • cattiva igiene e salubrità degli spazi di casa;
  • superfici e pareti rovinate;
  • reazioni allergiche e patologie quali bronchiti e asma.

Prima di allarmarsi alla vista di un gruppo di psocotteri in casa, è importante precisare come essi siano relativamente innocui per l’essere umano, non essendo in grado di mordere o di diventare veicolo di malattie pericolose. Nonostante ciò, prevenire la comparsa di colonie di insetti di questo tipo su pareti ricche di muffa rimane la scelta più corretta per preservare la salute degli ambienti di casa.

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Come eliminare i moscerini della muffa?

È fondamentale seguire alcuni accorgimenti preventivi per contrastare fin da subito la comparsa di moscerini della muffa e psocotteri bianchi. Tra questi spiccano:

  • garantire aerazione e luminosità in tutti i punti della stanza;
  • controllare la presenza di eventuali infiltrazioni o perdite d’acqua da crepe e fori;
  • lasciare agire dei deumidificatori che contrastano l’insorgere di muffe;
  • svolgere dei pretrattamenti per sanificare e igienizzare le stanze.

Pulire a fondo le superfici dalla polvere, controllare le infiltrazioni e scovare le muffe può non essere abbastanza. Uno strato di muffa esteso richiede di essere eliminato con insetticidi più invasivi o direttamente con un sopralluogo di un’azienda di disinfestazione, magari valutando un intervento strutturale per realizzare delle protezioni termiche dall’umidità.

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Come sono gli insetti della muffa? Le specie più comuni

Una classificazione degli esemplari di moscerini della muffa presenti nelle case include le seguenti specie:

  • acari: le dimensioni microscopiche li rendono invisibili ad occhio nudo ma sono capaci di annidarsi in molti oggetti dotati di parti in tessuto;
  • geofili: si tratta di insetti pericolosi per la loro capacità riproduttiva e per le lunghezze che raggiungono (oltre i 15 cm). Vivono principalmente nel sottosuolo ma ricercano ambienti molto umidi e, per essere eliminati, è fortemente consigliato l’uso di un prodotto chimico insetticida;
  • psocotteri bianchi: dalla forma sono definibili come degli “acari bianchi visibili”, sono i più comuni insetti della muffa e si distinguono per la predilezione di pareti colpite da macchie di muffa, su cui possono trovare materiale di origine vegetale e muffe microscopiche per nutrirsi. Gli psocotteri bianchi, o “acari bianchi della muffa”, possono raggrupparsi in colonie ben visibili a occhio nudo, da eliminare preferibilmente con degli insetticidi;
  • isopodi terrestri: appartengono alla famiglia dei crostacei e si annidano su parti ammuffite di pietre, legno e mobili, nutrendosi di sostanze vegetali decomposte che conferiscono loro l’idratazione sufficiente per rimanere in vita e annidarsi dove c’è molta umidità;
  • pesciolini d’argento (o lepisma saccharina): con dimensioni fino a un centimetro e un aspetto simile a quello dei pidocchi, gli insetti della polvere bianchi di questo genere si distinguono, oltre che per il loro colore chiaro, per nutrirsi di scarti di pelle morta e sostanze amidacee presenti su libri, sul legno e anche su alcuni vestiti in cotone. Tendono a depositarsi in ambienti umidi e bui.

Un’altra specie che merita una menzione quando si parla di insetti ed umidità in bagno è quella delle “Diptera”, appartenenti alla famiglia delle Psychodidae: sono dei piccoli moscerini, sempre innocui, la cui presenza segnala però un possibile accumulo di umidità nei sanitari (in particolare negli scarichi), ambiente fertile per deporre uova.

Insetti e acari della muffa sono pericolosi?

Tutti questi gruppi di moscerini della muffa e di insetti dell’umidità in casa devono mettere in allarme su una possibile pulizia interna non perfetta: se si parla invece di pericolosità per la salvaguardia dell’essere umano, c’è da spaventarsi? La risposta è no.

Il reale pericolo è rappresentato dalle muffe e dalle sostanze nocive per il sistema respiratorio che possono rilasciare queste ultime se non trattate tempestivamente. Insetti come lo psocottero, che si nutrono dei residui organici sedimentati su queste macchie pericolose, non sono però in grado di attaccare l’uomo in modo diretto.

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