Novità esenzioni IVA sulle prestazioni sanitarie: dal 2023 il Bonus chirurgia estetica è diventato strutturale
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Claudia Mastrorilli
Claudia Mastrorilli (Collaboratore di idealista news)

Il Bonus chirurgia estetica, introdotto dal Decreto Anticipi recentemente convertito in legge, rappresenta un notevole ampliamento della detrazione IVA per i servizi sanitari a carattere estetico con finalità terapeutiche. Dal 2023 l’esenzione IVA per chirurgia estetica si è estesa altresì a procedure finalizzate alla diagnosi, alla cura di patologie e alla soluzione di problemi legati alla salute psicofisica. Cerchiamo dunque di fare chiarezza sulle implicazioni e il funzionamento dell’agevolazione individuando un elenco dei trattamenti estetici detraibili, dei beneficiari del Bonus chirurgia estetica e delle modalità previste per ottenere la detrazione.

Esenzione IVA per chirurgia estetica: dal 2023 diventa strutturale

Dal 17 dicembre 2023 è operativa la legge n. 191/2023 risultante dalla conversione del Decreto Anticipi, noto come Dl n. 145/2023. Questa normativa, volta a implementare misure economiche e fiscali urgenti, ha subito diverse integrazioni nel corso della sua approvazione parlamentare.

Tra le modifiche rilevanti, emergono due aggiunte significative nell'ambito dell'Imposta sul valore aggiunto (IVA): la prima riguarda l'inclusione degli integratori alimentari nella tabella A parte III, allegata al Dpr n. 633/1972, con conseguente applicazione di un'aliquota agevolata Iva al 10%. La seconda modifica, conosciuta come Bonus chirurgia estetica estende le operazioni esenti da IVA (articolo 10 del Dpr n. 633/1972) alle prestazioni sanitarie di chirurgia estetica finalizzate alla diagnosi, cura o preservazione della salute, compresa quella psicofisica.

Dunque, il cosiddetto Bonus chirurgia estetica consente di essere dispensati totalmente dal pagamento dell’Imposta sul valore aggiunto per interventi estetici rispondenti ai criteri individuati, eliminando così l’obbligo di corrispondere la normale aliquota IVA sulla medicina estetica e riducendo l'onere finanziario complessivo del trattamento. Inoltre, dal 2023 tali spese di chirurgia estetica sono detraibili nel modello 730, consentendo una detrazione dell’IRPEF pari al 19% con una franchigia fino a 129,11 euro.

Vale la pena sottolineare che, all’entrata in vigore della legge del 2023, la misura di esenzione IVA per gli interventi di chirurgia estetica diventa strutturale eliminando così la necessità di un rinnovo annuale.

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I beneficiari del bonus chirurgia estetica

Il Bonus chirurgia estetica è dedicato a individui che necessitano di interventi di chirurgia per ragioni legate alla salute, così come a coloro che necessitano di procedure volte a diagnosticare o trattare condizioni patologiche o, ancora, affrontare problematiche psico-fisiche.

In aggiunta, il beneficio si estende a chi esegue prestazioni sanitarie di tipo chirurgico finalizzate alla cura, alla riabilitazione e ricovero, conformemente alle disposizioni del Decreto del Presidente della Repubblica n.633/1972.

Pertanto, l’esenzione dall’IVA del cosiddetto Bonus chirurgia estetica è prevista per tutti i contribuenti che effettuano interventi chirurgici mirati a:

  • diagnosticare, trattare malattie o problematiche di salute;
  • preservare o ripristinare il benessere del paziente dal punto di vista psicofisico.

È bene sottolineare che, secondo quanto riportato dalla rivista online dell'Agenzia delle Entrate in materia di IVA, le prestazioni mediche e paramediche di chirurgia estetica differiscono da quelle a carattere puramente cosmetico, e sono esenti da IVA nei limiti in cui mirano alla tutela della salute, trattando o curando individui che, a causa di malattie, traumi o handicap fisici congeniti, subiscono disagi psicofisici.

Quali interventi di chirurgia estetica sono detraibili? 

Nelle spese mediche ammesse a detrazione e nell’elenco dei trattamenti estetici detraibili (o meglio, degli interventi di chirurgia estetica detraibili), rientrano i costi direttamente associati alle operazioni di chirurgia effettuate per il ripristino delle normali condizioni di salute e funzionalità della persona o per la correzione di inestetismi, sia congeniti che derivanti da eventi come malattie tumorali, incidenti stradali, incendi, ed altri, capaci di causare disagi psicofisici.

Nel quadro degli importi detraibili, sono inclusi anche gli interventi chirurgici di piccola entità eseguibili in regime ambulatoriale anche qualora il paziente venga sottoposto ad anestesia locale e non abbia necessità di degenza ospedaliera.

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Inoltre, secondo quanto specificato dall’Agenzia delle Entrate, rientrano tra le spese detraibili, in determinate circostanze, quelle relative all'intervento di metoidioplastica per l'adeguamento dei caratteri sessuali, come specificato nella risoluzione n. 71/2015.

Altre spese detraibili relative agli interventi chirurgici comprendono quelle direttamente legate all’operazione, come quelle per l'anestesia, l'acquisto di plasma sanguigno, sangue e simili strettamente necessarie per la buona riuscita dell’intervento. Nel caso in cui tali spese siano documentate attraverso più fatture, la detrazione è valida per l'intero importo, a condizione che il collegamento tra le diverse voci di spesa e l'intervento chirurgico sia evidente dai documenti o attestato dalla struttura sanitaria tramite l'integrazione dei suddetti documenti o l'aggiunta di documentazione supplementare.

Come ottenere l’esenzione IVA del Bonus chirurgia estetica

Per poter beneficiare del Bonus chirurgia estetica è necessario che le finalità terapeutiche degli interventi per cui si chiede l’esenzione IVA siano certificate mediante apposita certificazione medica. La legge stabilisce chiaramente che la data di esecuzione della prestazione costituisce il criterio discriminante tra l'applicazione dell’IVA e l’esenzione da quest’ultima.

In altre parole, il trattamento fiscale in termini di IVA per operazioni di chirurgia estetica rimane invariato per le prestazioni effettuate prima dell’entrata in vigore della legge di conversione del decreto. Pertanto, non è possibile usufruire dell’agevolazione per interventi effettuati prima del 17 dicembre 2023.

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