I prezzi delle abitazioni usate sono cresciuti dell’2,9% nel secondo trimestre di quest’anno, a 1.924 euro al metro quadro. Il valore medio del mattone nel capoluogo sabaudo a è aumentato del 4.5% nell’ultimo anno, secondo l’indice trimestrale dei prezzi di idealista, portale immobiliare leader nello sviluppo tecnologico in Italia.
I costi degli immobili variano in modo significativo tra le diverse aree cittadine. Il quartiere più caro è Centro-Crocetta, dove si raggiungono i 3.245 euro/m², mentre la zona più economica risulta essere Barriera di Milano-Regio Parco-Rebaudengo, con un valore medio di 1.212 euro/m².
Diversi quartieri superano la media cittadina di 1.924 euro al metro quadrato, tra cui Cavoretto-Borgo Po (2.846 euro/m²), Aurora-Vanchiglia (2.239 euro/m²), Borgo San Paolo-Cenisia-Pozzo Strada (2,154 euro/m²) e San Donato-Parella (1.950 euro/m²).
Al di sotto della media si collocano invece Santa Rita-Lingotto-Mirafiori, con 1.761 euro/m², e Borgo Vittoria-Vallette, dove i prezzi scendono a 1.316 euro/m².
La classifica dei quartieri
Nel dettaglio, il Centro Storico è in assoluto l’area più costosa, con un prezzo medio di 3.840 euro/m², seguito dalla Crocetta (3.051,26 euro/m²). Altri dieci quartieri superano la media cittadina di 2.840 euro/m², partendo da Cit Turin (2.840 euro/m²), quindi via via San Salvario (2.604 euro/m²), Vanchiglia (2.547 euro/m²), Sassi–Madonna del Pilone (2.523 euro/m²), fino a San Donato, che chiude la classifica dei quartieri sopra la media con 1.973 euro/m². All’estremità opposta, troviamo Vallette (1.173 euro/m²), Barriera di Milano (1.123 euro/m²) e la Falchera-Villaretto, la zona meno costosa con 1.099 euro/m².
Valori stabili nei comuni dell’hinterland torinese La provincia di Torino archivia il secondo trimestre dell’anno all’insegna di una sostanziale stabilità dei valori, cresciuti di appena uno 0,3% periodo primaverile. Dei 91 comuni esaminati, 49 hanno visto un incremento dei valori, trainati dal rialzo a doppia cifra del comune di Volvera (13,2%). Altri aumenti particolarmente significativi si registrano a San Benigno Canavese (6,9%), Cuorgnè (6,5%), Moncalieri (6,2%), Rivarolo Canavese e San Francesco al Campo (entrambe 6%). Incrementi superiori al 5% su base trimestrale anche per Cafasse (5,6%), Gassino Torinese (5,4%) e Luserna San Giovanni (5,1%). Altri 40 centri in terreno positivo sono compresi tra il 4,7% di Piossasco e lo 0,2% di Santena e
Alpignano. I ribassi, invece, interessano 43 comuni, con le diminuzioni più drastiche a Sant’Antonio di Susa (-12,2%) e Nole (-10,7%).
Sestriere è comune più caro della provincia di Torino, con un prezzo medio di 3.680 euro/m², seguito da Sauze d’Oulx (3.267 euro/m²) e Bardonecchia (3.106 euro/m²). Al contrario, i comuni più accessibili sono Corio (507 euro/m²), Perosa Argentina (595 euro/m²) e Villafranca Piemonte (612 euro/m²).
“Nel complesso, i prezzi delle abitazioni usate si mantengono abbastanza stabili su base annua, ma il secondo trimestre del 2025 ha segnato un’accelerazione significativa. Questo cambio di passo è stato favorito dal taglio dei tassi da parte della BCE, che ha generato un rinnovato ottimismo tra gli acquirenti. Il sentiment del mercato sta migliorando: con i tassi sui mutui in calo e i prezzi relativamente fermi, si stanno creando le condizioni ideali per una forte ripresa delle compravendite nella seconda parte dell’anno con incrementi più decisi dei prezzi”, ha commentato Vincenzo De Tommaso, responsabile dell’Ufficio Studi di idealista. Il report completo sulla provincia di Torino è consultabile al link:



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