Con l'approvazione del DDL Concorrenza da parte del Consiglio dei Ministri, entra nell'ordinamento italiano la prima riforma organica della mediazione immobiliare da oltre trent'anni. Il testo aggiorna la Legge n. 39 del 1989, una norma concepita in un'epoca in cui il mercato immobiliare era profondamente diverso da quello attuale. L'introduzione della norma nel testo approvato dal governo è stata accolta con soddisfazione dalla Consulta Interassociativa FIMAA-FIAIP-ANAMA
Il provvedimento introduce un pacchetto di misure mirate a elevare gli standard professionali e a rafforzare la tutela dei cittadini. Tra le novità principali:
- l'obbligo di formazione continua con almeno 60 ore nel triennio e crediti formativi certificati,
- un percorso universitario abilitante come alternativa all'esame camerale,
- l'obbligo della forma scritta per gli incarichi di mediazione e l'istituzione di un conto dedicato per la gestione delle caparre.
La riforma disciplina per la prima volta anche il property management — la gestione professionale di patrimoni immobiliari per conto terzi — un settore in forte espansione grazie alla crescita degli affitti brevi, che fino a oggi operava in un sostanziale vuoto normativo. Vengono inoltre introdotte norme più stringenti per contrastare l'abusivismo
La Consulta: "Si va nella direzione giusta"
La notizia è accolta con soddisfazione dalla Consulta Interassociativa FIMAA-FIAIP-ANAMA, che da tempo chiedeva un aggiornamento della normativa. I presidenti delle tre associazioni — Santino Taverna, Fabrizio Segalerba e Renato Maffey — parlano di "direzione giusta" e sottolineano come la riforma risponda alle istanze portate avanti dalla categoria nel confronto con Governo e Parlamento.
“La legge in materia risale al 1989 ed è rimasta sostanzialmente invariata da oltre trent'anni, nonostante il profondo mutamento del contesto economico, tecnologico e normativo in cui gli agenti immobiliari operano quotidianamente – commentano Santino Taverna, Presidente di FIMAA-Italia; Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale di FIAIP; e Renato Maffey Presidente Nazionale di ANAMA. - L'intermediazione immobiliare incide in misura significativa sulla vita delle persone dal momento che il 60% dei risparmi delle famiglie italiane è investito in immobili. È indispensabile, pertanto, che il quadro regolatorio garantisca elevati standard professionali e tuteli in maniera effettiva i consumatori”.
Il DDL dovrà ora completare il proprio iter in Parlamento. La Consulta ha già fatto sapere che intende partecipare attivamente al dibattito, portando le ulteriori proposte elaborate dalla categoria nell'interesse del mercato immobiliare e dei consumatori.








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