Case a 1 euro in Molise, per il 2026 aderisce un paese ricco di storia

In Molise è Sant'Elia a Pianisi il borgo con le case a 1 euro. Tutto sul bando 2026, i costi reali e la procedura di acquisto.
Uno spazio verde a Sant'Elia a Pianisi
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

In Molise lo spopolamento dei piccoli centri è una questione aperta da decenni: molti comuni della regione hanno perso residenti in modo costante, con le amministrazioni locali sempre più alla ricerca di strumenti per invertire la tendenza. In questo quadro si inserisce il progetto delle case a 1 euro in Molise, rimette sul mercato immobili abbandonati al prezzo simbolico di un euro, in cambio di un preciso impegno alla ristrutturazione. È Sant'Elia a Pianisi il borgo molisano che aderisce all'iniziativa per il 2026: il bando prevede scadenze precise, costi accessori e criteri di assegnazione che valorizzano il coinvolgimento di professionisti e imprese locali.

Il progetto case a 1 euro in Molise

Il progetto è arrivato in Molise come risposta alla perdita di popolazione che colpisce i piccoli borghi della regione, e funziona con lo stesso schema diffusosi in tutta Italia dal 2008, quando fu avviato per la prima volta nel comune siciliano di Salemi: i proprietari di immobili abbandonati li cedono al Comune, che li rimette sul mercato al prezzo simbolico di un euro, in cambio dell'impegno a ristrutturarli entro i tempi stabiliti dal bando.

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In Molise l'iniziativa Case a 1 euro ha assunto una connotazione specifica: i bandi puntano non solo a contrastare lo spopolamento, ma anche a generare ricadute economiche dirette, incentivando gli acquirenti a rivolgersi a professionisti e imprese locali per i lavori di ristrutturazione.

Non esistono limiti reddituali o patrimoniali per partecipare: sia i privati cittadini italiani sia gli stranieri possono acquistare, a patto di avere un codice fiscale italiano. Per i non residenti, il documento si ottiene anche all'estero tramite l'Ufficio consolare italiano.

Paesaggio montano in provincia di Campobasso, Molise
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Dove trovare case in Molise a 1 euro

Nel 2026 la mappa dei comuni che aderiscono all'iniziativa si è ulteriormente allargata in tutta Italia, con borghi distribuiti dalle Alpi alla Sicilia.

Per quanto riguarda il Molise, il progetto ha visto in passato anche l'adesione del borgo di Petrella Tifernina, ma l'unico centro della regione a rinnovare l'offerta per quest'anno è Sant'Elia a Pianisi, sempre in provincia di Campobasso.

Sant'Elia a Pianisi

Sant'Elia a Pianisi è un piccolo comune di circa 1600 abitanti in provincia di Campobasso. Il paese conserva un centro storico medievale con chiese di grande valore storico, tra cui l'Abbazia di San Pietro dell'XI secolo, un convento francescano completato nel 1531 e la Cappella della Madonna delle Grazie, originariamente un ospedale per i pellegrini del XVI secolo. La principale attrazione del paese di Sant’Elia a Pianisi è legata proprio al convento, noto per il suo collegamento con la figura di Padre Pio.

Il comune di Sant'Elia a Pianisi ha aderito al progetto Case a 1 euro mettendo a disposizione abitazioni al prezzo simbolico di 1 euro, con l'obiettivo dichiarato di sostenere l'economia locale e frenare lo spopolamento. Il sindaco ha spiegato che il bando non serve solo ad attirare nuovi residenti, ma anche a incentivare il coinvolgimento di professionisti e imprese del territorio per i lavori di ristrutturazione. Chi sceglie progettisti e imprenditori locali ottiene un punteggio più alto nella valutazione della domanda.

Le case disponibili si trovano in condizioni variabili: alcune richiedono interventi importanti, altre sono in uno stato più accettabile ma necessitano comunque di lavori. Le domande si presentano direttamente sul sito del Comune, e l'assegnazione avviene tramite un sistema a punteggio.

Area ricreativa a Sant'Elia a Pianisi
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Come fare ad acquistare una casa a 1 euro?

Ogni comune che aderisce all'iniziativa fissa le proprie condizioni specifiche, ma alcune voci di spesa ricorrono nella quasi totalità dei bandi nazionali. Chi intende acquistare deve mettere in conto:

  • ristrutturazione dell'immobile entro i tempi stabiliti dal bando, con un investimento indicativo tra i 20.000 e i 25.000 euro;
  • spese notarili per la registrazione, la voltura e l'accatastamento;
  • una polizza fideiussoria da 5.000 euro, valida tre anni, a garanzia dell'impegno preso con il Comune;
  • avvio dei lavori entro due mesi dall'ottenimento dei permessi.

Il primo passo è contattare direttamente il Comune che gestisce il bando, verificando la disponibilità degli immobili e le condizioni specifiche richieste. Ogni comune ha le proprie regole, ma alcune condizioni di base restano comuni a tutte le iniziative.

A Sant'Elia a Pianisi la procedura prevede la presentazione di una domanda sul sito comunale, seguita da una valutazione della richiesta: se approvata, si procede al rogito notarile tra acquirente e venditore originario. Successivamente si firma un contratto con il Comune che fissa le scadenze: il progetto di ristrutturazione deve essere presentato entro 6 mesi, mentre i lavori devono concludersi entro 3 anni dall'acquisto.

Va ricordato che chi acquista una casa a 1 euro può comunque accedere al bonus ristrutturazione 2026, prorogato dal 2025 dalla legge di Bilancio, che prevede delle detrazioni sulle spese effettuate. L’aliquota si applica al 50% se la casa diventa l’abitazione principale dell’acquirente, e al 36% in tutti gli altri casi, tra cui chi possiede già una prima casa altrove e tratta l’acquisto come seconda abitazione.

Il tetto massimo di spesa agevolabile è di 96.000 euro per unità immobiliare, con detrazione IRPEF ripartita in 10 quote annuali.

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