La M6 di Milano, la futura linea rosa, oggi non ha ancora un tracciato definitivo. Ha però un'ipotesi favorita: una linea circolare di circa 28 km con 23 fermate, pensata per collegare tra loro i quartieri senza passare dal centro storico e incrociare tutte le metropolitane esistenti. Tuttavia, restano in gioco i prolungamenti della M2 verso sud. La scelta arriverà dopo il percorso partecipativo con i cittadini, partito a fine ottobre 2026 e in programma fino a marzo 2027.
Il progetto della linea rosa M6 di Milano
Le prime idee, nate verso la fine degli anni 2000, immaginavano una linea "classica": un asse sotterraneo da nord-ovest a sud-est, capace di attraversare il centro e intercettare tutte le altre linee. All'inizio il colore pensato era l'arancione, poi la scelta è caduta sul rosa.
La svolta vera arriva dopo l'apertura completa della M4 nell'ottobre 2024. Con la linea blu finalmente in funzione, la M6 è diventata il grande tema della mobilità milanese. Nel 2026, infine, il progetto ha visto significative accelerazioni:
- Marzo 2026: il Comune presenta in commissione consiliare il percorso partecipativo per definire il tracciato.
- Aprile 2026: parte l'avviso per selezionare gli operatori che gestiranno la partecipazione pubblica.
- 24 ottobre 2026: al Teatro della Quattordicesima si tiene l'incontro di apertura del percorso "M6, ci siamo!", con Comune, AMAT, MM, Politecnico di Milano e ATM.
Quale sarà il tracciato? Le probabili fermate
Il tracciato che oggi gode di maggiore consenso tecnico è quello circolare: circa 27,8 km e 23 stazioni, risultato il più performante nell'analisi costi-benefici tra le oltre venti configurazioni studiate da MM. Ecco le probabili fermate della M6, in ordine lungo l'anello (partendo dal quadrante sud-ovest), con gli interscambi previsti:
- Famagosta – interscambio con M2
- San Paolo (Ospedale San Paolo)
- Faenza
- Gelsomini – interscambio con M4
- Primaticcio – interscambio con M1
- Ospedale San Carlo
- San Siro – interscambio con M5
- Lampugnano – interscambio con M1
- Accursio
- Villapizzone – interscambio con la stazione FS (Passante e linee suburbane)
- Bovisa – interscambio con la stazione FN/FS (Passante, suburbane, Malpensa Express)
- Jenner
- Maciachini – interscambio con M3
- Marche – interscambio con M5
- Centrale – interscambio con M2 e M3 e con la stazione FS
- Loreto – interscambio con M1 e M2
- Romagna
- Susa – interscambio con M4
- Porta Vittoria – interscambio con il Passante ferroviario
- Cuoco
- Scalo Romana / Lodi TIBB – interscambio con M3
- Quaranta
- Cermenate
In pratica, la M6 incrocerebbe tutte e cinque le linee esistenti in almeno un punto, oltre al Passante e a diversi snodi ferroviari. Rispetto alla filovia 90/91, che oggi fa un lavoro simile in superficie, seguirebbe un percorso in genere più esterno, con capacità molto più alta e tempi di viaggio non condizionati dal traffico.
Il prolungamento della M2 come alternativa
Tra le tre ipotesi più favorevoli emerse dallo studio, due riguardano la linea verde, cioè il prolungamento della M2 dal capolinea di Abbiategrasso verso sud. Il vantaggio principale dei prolungamenti è evidente: costano meno e richiedono meno tempo. Si lavora su pochi chilometri, si sfrutta una linea che esiste già e si portano benefici concreti a quartieri del sud di Milano che aspettano da anni.
Quando apre la M6? Le tempistiche
Non c'è ancora una data di apertura ufficiale, e non potrebbe essercene una finché il tracciato non viene scelto. Per avere un ordine di grandezza basta guardare la M4: i lavori principali sono partiti nella prima metà degli anni 2010 e la linea è stata completata nell'autunno 2024, dopo oltre un decennio. Con queste premesse, è ragionevole aspettarsi che una prima tratta della M6 non apra prima degli anni '30, e che l'eventuale anello completo richieda ancora di più.
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