Legge di stabilità e partite iva, la promessa di renzi: "presto un provvedimento ad hoc"

La camera ha dato il via libera definitivo alla legge di stabilità. Tante sono le novità contenute nel testo, ma se c'è qualche notizia positiva per gli italiani, c'è qualcos'altro che manca. Risultano, infatti, assenti le agevolazioni per i giovani professionisti. Tema sul quale il presidente del consiglio, Matteo renzi, è subito intervenuto promettendo "nei prossimi mesi un provvedimento ad hoc"

Legge di stabilità 2015, regime dei minimi

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Secondo quanto previsto dal testo definitivo della legge di stabilità, le nuove "piccole partite iva" dovranno fare i conti con le soglie differenziate a seconda del tipo di attività svolta, con il coefficiente di redditività al posto delle detrazioni, con l'aumento dell'aliquota dal 5 al 15% e con il divieto di cumulo, che comporta l'esclusione dalle agevolazioni se - sommando un reddito da lavoro dipendente - si superano i 20mila euro

Renzi: "un provvedimento ad hoc"

Parlando ai microfoni di rtl 102,5 proprio del trattamento ricevuto dalle partite iva nella legge di stabilità, renzi ha detto: "non possiamo non inserire nei prossimi mesi un provvedimento ad hoc per i giovani professionisti che non hanno avuto vantaggi dalla legge di stabilità: un intervento correttivo è sacrosanto e mi assumo la responsabilità di farlo nei prossimi mesi"

Legge di stabilità, il problema delle partite iva

Il presidente del consiglio ha quindi spiegato: "la legge di stabilità ha un punto problematico sui temi delle partite iva: abbiamo ridotto al settore le tasse di circa 1 miliardo per 1 milione di destinatari, ma il meccanismo ha un effetto che fa molto arrabbiare i giovani nella suddivisione di questi soldi. Il giovane avvocato o architetto ha qualche difficoltà in più essendo stato alzato il contributo sociale"

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