Ennesima novità per il capitolo pace fiscale. Il consiglio dei ministri andato in scena a Palazzo Chigi ieri sera, infatti, dovrebbe portare ulteriori e significative modifiche al decreto fiscale che passa all’esame Commissione Finanze del Senato. Sparisce dal testo la possibilità di presentare la dichiarazione integrativa speciale, il che significa niente più condono.
Dopo il vertice per definire gli emendamenti da approvare al decreto fiscale, fonti del M5S hanno lasciato trapelare il cambio di rotta in tema di pace fiscale, con la cancellazione dal provvedimento della dichiarazione integrativa speciale, il cosiddetto condono.
Per il resto, invece, non viene toccato l’impianto della pace fiscale che mantiene tutte le misure: la rottamazione in 5 anni del debito dovuto, il saldo e stralcio delle cartelle fino a 1000 euro e la possibilità di uscire da ogni grado di giudizio del processo tributario pagando una piccola percentuale commisurata alla vittoria nei vari gradi di giudizio.
Inoltre, gli errori formali presenti nelle dichiarazioni dei redditi potranno essere corretti con il versamento di 200 euro per ogni anno (per il periodo dal 2013 al 2017). Sempre in tema di evasione fiscale, il governo sblocca le banche dati e la Guardia di Finanza avrà accesso diretto senza l’obbligo di chiedere autorizzazione ai ministeri. Non viene introdotto, invece, il carcere per gli evasori (era stato chiesto dal M5S).
Decreto fiscale, cosa cambia
Ma nel consiglio dei ministri non si è parlato solamente di pace fiscale. Sono anche altre, infatti, le modifiche apportate al decreto fiscale per il quale si sta lavorando per portarlo in Aula il prossimo 28 novembre. Gli emendamenti spaziano dalle politiche per la famiglia alla tassazione di bevande analcoliche.
Politiche per le famiglie, torna il bonus bebè
Alla fine ci sarà anche il tanto dibattuto bonus bebè. Per il primo anno di vita del bambino è previsto un contributo di 1920 euro per le famiglie con un Isee sotto i 7000 euro (per gli Isee tra 7000 e 25000 euro il bonus è di 960 euro). L’assegno aumenta del 20% per ogni figlio successivo al primo.
Previsto anche il rifinanziamento del voucher baby sitting, un fondo per le donne che lavorano e per il congedo di quattro giorni per i padri oltre alla detrazione per figli disabili (che arriva a quota 800 euro). Il M5S ha proposto anche il tempo pieno alle elementari, il che richiederebbe ulteriori coperture per i circa 2000 insegnanti in più che servirebbero.
Le altre novità
Tra le novità più sorprendenti, senza dubbio, c’è la tassa sulle bevande analcoliche e i succhi di frutta, i cosiddetti soft drink, con più 5 grammi di zucchero ogni 10 centilitri. È già stata ribattezzata “sugar tax” e gli introiti dovrebbero essere destinati per finanziare l’esenzione dall’Irap per le partite Iva fino a 100mila euro.
Pronta una tassazione dell’1,5% anche sui money transfer, mentre le sigarette elettroniche saranno detassate. E una detassazione riguarderà anche metri quadrati di ombra degli ombrelloni presenti negli stabilimenti balneari.
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