Arriva il decreto attuativo che rende operativo Resto al Sud, la misura che incentiva i professionisti under 46 ad avviare nuove attività nel Mezzogiorno. Ecco di cosa si tratta.
Il decreto in questione, di fatto, introduce anche una modifica sostanziale al regolamento della misura, estendo la platea dei liberi professionisti (prima era riservata alle sole attività imprenditoriali) e alzando il limite di età a 45 anni (inizialmente la soglia era fissata a 35 anni).
Per presentare la propria candidatura sulla piattaforma Invitalia, però, bisogna attendere la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. Resto al Sud finanzia l’apertura di attività nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia con un massimo di 50mila euro (che se ci sono più soggetti richiedenti possono arrivare a un massimo di 200mila euro). Il 35% della somma che viene erogata è a fondo perduto, il restante 65% è invece un prestito.
Per fare accedere agli incentivi Resto al Sud, non bisogna risultare titolari di Partita Iva nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui vengono richieste le agevolazioni.
La piattaforma Invitalia, che bisogna utilizzare per tutte le procedure relative all’incentivo, è pronta per l’inserimento delle nuove domande, che si rivolgono a una platea più estesa (under 46). Le procedure saranno attivate dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. A disposizione dell’incentivo Resto al Sud ci sono 12,5 miliardi di euro.
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