Quali sono gli interventi necessari in tema di efficienza energetica e sviluppo dell’uso delle energie rinnovabili in edilizia? Lo ha spiegato l’Ance in audizione al Senato sul Dl Clima.
Nel dettaglio, per quanto riguarda l’efficienza energetica, l’Ance ha evidenziato le seguenti azioni da intraprendere:
- sfruttare le potenzialità delle detrazioni fiscali e dello strumento della cessione del credito – A tal proposito, l’Ance invita a “incrementarne l’efficacia stabilizzandole nel lungo periodo e massimizzando l’addizionalità, cioè l’attitudine ad attivare interventi che altrimenti non sarebbero realizzati”;
- incrementare l’utilizzo del Conto Termico – L’Ance sottolinea la necessità di “una semplificazione dell’accesso al meccanismo da parte della P.A. e nel caso lo si volesse specializzare in ambito non residenziale, sia pubblico che privato, bisogna prevedere meccanismi che evitino che il finanziamento di tali investimenti ricada a carico della bolletta del gas per tutti i cittadini, limitando quindi l’incremento tariffario al settore che beneficia degli incentivi”;
- semplificare l’accesso ai Certificati Bianchi – In merito, l’Ance sottolinea che “si potrebbero ulteriormente specializzare per la realizzazione di edifici nZEB che sono caratterizzati da performance energetiche estremamente elevate”. Aggiungendo che “si potrebbe prevedere un aggiornamento e potenziamento del meccanismo e semplificarne l’accesso nonché l’ottimizzazione delle metodologie di quantificazione e riconoscimento del risparmio energetico in edilizia”;
- attivare effettivamente il Fondo nazionale per l’efficienza energetica – Secondo quanto evidenziato dall’Ance, “le garanzie e i finanziamenti che il Fondo potrà erogare consentirebbero alle PMI e alla P.A. di accedere al credito a costi ridotti, contribuendo in maniera determinante ad incentivare interventi più complessi di riqualificazione energetica degli edifici”. Sottolineando che “è necessario quindi incrementare la dotazione finanziaria del Fondo orientandola verso la promozione di interventi nel settore civile (sia residenziale che terziario), allargando la platea dei beneficiari, comprendendo tutti quei soggetti che vorranno operare sul mercato del retrofitting energetico, come le imprese di costruzioni. Tale rifinanziamento potrebbe avvenire attraverso l’utilizzo del Fondi Strutturali 2021-2027”. E aggiungendo che “occorre, inoltre, ridurre i requisiti, ad oggi molto selettivi, per accedere ai finanziamenti ed alle garanzie e non limitare i costi agevolabili ai soli costi di investimento supplementari che consentono di realizzare extralivelli di efficientamento”.
- creare un Fondo di Garanzia per i prestiti erogati alle famiglie per interventi di efficientamento energetico, ciò “istituendo una sezione speciale all’interno del Fondo di Garanzia Mutui Prima Casa”;
- ampliare l’obbligo di riqualificazione a tutti gli edifici pubblici, “estendendo la quota del 3% della superficie coperta utile totale degli edifici riscaldati e/o raffreddati soggetta all’obbligo annuale di ristrutturazione a tutti gli immobili della P.A., compresa l’edilizia residenziale pubblica”;
- stimolare la riqualificazione energetica nel settore privato, “rendendo più incisivi gli incentivi per gli interventi sugli interi edifici rispetto agli interventi sui singoli elementi e stabilire nel medio periodo criteri di efficientamento obbligatorio, partendo dalla riqualificazione degli edifici più energivori”;
- riqualificare le città attraverso gli interventi sul costruito, “privilegiando una molteplicità di percorsi: l’efficienza energetica degli edifici, l’accessibilità al bene casa, sistemi di trasporto più sostenibili, il miglioramento della vivibilità, un recupero di qualità e di funzionalità dell’edificato, la valorizzazione del patrimonio storico-culturale ecc.”.
Sul fronte dello sviluppo dell’uso delle energie rinnovabili in edilizia, l’Ance ha sottolineato che è importante passare a politiche che facilitino gli investimenti e semplifichino le procedure autorizzative. E’ poi necessario “facilitare il ricorso al teleriscaldamento/teleraffreddamento, già indicato dal Dlgs 102/2014 come un importante strumento di promozione dell’efficienza per il riscaldamento e raffrescamento nella fornitura di energia”.
La delegazione Ance è stata guidata dall’Ing. Filippo Delle Piane, vice presidente Edilizia e Territorio, il quale ha evidenziato che il settore dell’edilizia può fornire un importante contributo “mediante decarbonizzazione degli edifici, quindi zero emissioni di CO2, riducendo i consumi energetici degli edifici per il riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria”. E’ però importante “definire una strategia a lungo termine, finalizzata a ristrutturare il parco nazionale di edifici, sia pubblici che privati, che diano luogo alla trasformazione degli edifici esistenti in Edifici a Energia quasi Zero (nZEB)”.




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